Montella, quello vero, è un'altra cosa. L'attaccante giallorosso continua a lamentare il dolore alla schiena che lo aveva «costretto» all'intervento alla spalla. Un male costante che non consente allenamenti sereni, concentrazione e che taglia le gambe alla voglia di fare. Proprio sulla necessità e sull'opportunità dell'intervento in questione lo staff medico giallorosso si era espresso negativamente. Ma il dolore e la speranza di poter continuare a dare il suo contributo alla Roma avevano spinto l'aeroplanino giallorosso fino a Ginevra per un'operazione, praticata dal professor Renther, praticamente inutile. «Decompressione del nervo sottoscapolare della spalla destra» recitava il referto stilato dal medico svizzero lo scorso primo dicembre. «Tre giorni e poi i giocatore potrà tornare ad allenarsi», il pronostico successivo. Macchè, Montella da allora non s'è più ripreso. Già, perché come se non bastasse l'intervento, il lungo stop necessario per li recupero (altro che tre giorni) il giocatore ha iniziato ad accusare i sintomi di un problema ben più grave e al quale non c'è praticamente rimedio: la fibromialgia. Una sorta di reumatismo praticamente incurabile che ha una sola soluzione alternativa: cure di cortisone per lenire il dolore. Una cosa molto complessa nella quale nessuno vuole mettere il naso e nessuno sembra capire la strada da prendere. Non ci sono infatti in programma visite, controlli né con Renther, né tantomeno con il professor Ponte che lo aveva sottoposto a infiltrazioni nelle scorse settimane. Montella (che domenica scorsa era a Firenze in tribuna con il figlio) di fatto si è fermato dopo la partita contro la Fiorentina del 27 novembre scorso. Da lì, il bomber giallorosso non ha più giocato fino a Roma-Cagliari dell'8 febbraio (in totale ha fatto venticinque minuti). Quindi l'ultima apparizione in campionato nel derby del 26 febbraio. E proprio contro la Lazio si è praticamente conclusa la stagione di Montella. Ora il grande quesito riguarda il futuro. Montella è un giocatore finito? Il sentimento vorrebbe di no, per quello che il bomber partenopeo ha fatto per la Roma e per il calcio italiano tutto, ma ragione vuole che il dubbio sia almeno lecito. Difficile capire se il problema alla spalla possa prima o poi scomparire, visto che nessuno sa come realmente affrontarlo. «Ci manca solo un viaggio a Lourdes» dice qualche «riportino» da Trigoria. Si sperava nel cambio di stagione visto che, come tutti i reumatismi, l'umidità e il freddo giocano un ruolo determinante. Invece, nemmeno i primi caldi hanno dato sollievo al giocatore. Molto, del futuro di Montella, lo deciderà la prossima preparazione estiva, appuntamento al quale l'attaccante approderà carico a mille per dimostrare di poter dire e dare ancora qualcosa. La società in questo momento difficile è al suo fianco. Pradè, Conti e tutto lo staff tecnico lo stimolano di continuo, gli dicono di non mollare e lo rassicurano per il futuro. Montella non è a rischio rescissione del contratto, la Roma se lo tiene stretto e sorride alle ultime indiscrezioni provenienti dalla Campania. «Il Napoli vuole Montella» titolava qualche giornale locale e la notizia ha fatto, rapida, il giro dell'etere partenopeo. Macchè, tutto falso, Montella resta alla Roma che crede ancora in lui e spera di poterlo far volare di nuovo.
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