Sono le ultime parole del discorso di Carlo Azeglio Ciampi. È commosso il Presidente della Repubblica quando lancia, ancora una volta, una frase d'incitamento, con orgoglio, come a voler ribadire il suo animo da tifoso azzurro. Il Quirinale, ieri mattina, ha fatto da cornice alla cerimonia durante la quale Ciampi ha incontrato e premiato gli atleti vincitori delle medaglie ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Torino 2006. A inaugurare i discorsi è stato il presidente del Coni, Gianni Petrucci, che si è sentito «orgoglioso degli atleti olimpici e paralimpici, e di aver conquistato due record. Quello di aver sentito suonare l'inno italiano con Baldini alla chiusura di Atene 2004, e quello di averlo risentito quest'anno a Torino grazie a Di Centa». Ma è stata la vittoria di tutti, dell'Italia. Dallo sport all'organizzazione è stato un evento gestito a perfezione. «Abbiamo scritto una pagina di storia — sono le parole del sottosegretario Gianni Letta — Torino 2006 è un traguardo raggiunto su tutti i fronti, e lo spirito olimpico dovrebbe essere un esempio». Poi il discorso del Presidente della Repubblica. L'elogio ai nostri atleti, premiati come fosse «un omaggio alla gioia, all'allegria, alla bellezza, all'energia vitale di cui avete saputo renderci partecipi» dichiara Ciampi. Prima della consegna delle medaglie, Armin Zoeggeler ha restituito la stessa bandiera che l'inquilino del Quirinale aveva affidato a Carolina Kostner prima delle Olimpiadi. Quindi la premiazione di tutti gli atleti vincitori a Torino e di chi si è distinto nell'organizzazione. Sui volti degli azzurri l'orgoglio di un traguardo d'oro in ogni caso, indipendentemente dal colore della medaglia. «È un onore, questo premio mi dà nuovi stimoli per sfidare nuovamente il futuro», sono le parole di Di Centa.
AL QUIRINALE
Ciampi premia i protagonisti di Torino 2006Onorificenza agli atleti azzurri usciti vittoriosi dai Giochi Olimpici e Paralimpici
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