La squadra nipponica ha vinto infatti la finale del World Baseball Classic, prima manifestazione di sempre con tutti i giocatori professionisti, battendo 10-6 Cuba. L'ultimo atto del torneo ha riservato l'ennesima sorpresa, con i caraibici in affanno già nel primo attacco avversario che ha fruttato 4 punti. Il ritorno di Cuba, che ha rimontato fino al 5-6 del penultimo inning, è stato spento dalla voglia di vincere dei nipponici che hanno trovato le ultime energie per dare un volto definitivo al match con altre 4 corse a casa base. La stella dei Seattle Mariners Ichiro Suzuki (2 su 4 con 3 punti realizzati) ha trascinato l'attacco giapponese, ma decisiva è stata la prova del lanciatore Matsuzaka, che a parte un fuoricampo di Paret nell'inning, ha controllato bene il potente line up cubano. Il torneo ha invece dimostrato che ad alti livelli e in gara singola tutto può accadere. La squadra campione chiude con tre sconfitte (due con la Corea e una con gli Usa), così come la seconda classificata (oltre al Giappone ko anche con Portorico e Repubblica Dominicana). Con serie al meglio di 5 o 7 partite, forse le cose sarebbero andate in maniera diversa. Forse. La realtà parla di un Giappone in delirio per il successo e di Cuba che ha comunque dimostrato di non essere sotto alle squadre imbottite di professionisti. La Major League incassa comunque un successo sorprendente in termini finanziari e di seguito televisivo. La seconda edizione è prevista per il 2009.
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