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FULMINI

Quindi non si è fatto nulla. Ma non l'abbiamo lasciato andare noi. E io non dirò mai chi era il nostro giocatore in ballo» (Moratti). DROGHE «Ero pigro per correre. E non dimentico mai il giorno in cui andai in porta la prima volta e scoprii la gioia di tuffarmi, di rischiare. Fare il portiere è come giocare al casinò, è una droga che crea dipendenza» (Toldo). PRECARI «Le voci hanno destabilizzato l'ambiente. Per sette mesi, un giorno sì e l'altro pure, si discuteva solo del passaggio di proprietà. E il nuovo padrone mi avrebbe cacciato. Non è facile restare sereni. Ho pensato a quando insegnavo educazione fisica a scuola. Ero precario anche allora, non ero di ruolo: mi sono adeguato» (Mario Beretta, allenatore del Parma).

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