2-1 all'Olimpico contro un Bruges tutt'altro che rinunciatario. Per la prima volta senza Totti, con l'Olimpico che lo chiama a gran voce e col pensiero fisso al derby di domenica. Ci pensa Spalletti quando fa la formazione, ci pensa la Curva che sbeffeggia gli «odiati» cugini e la tifoseria ospite che si presenta con un improbabile coro su Di Canio. Incredibile. In campo poca storia, la Roma (con Sensi in tribuna) anche senza otto titolari fa la partita, la chiude quando decide di farlo e il nove marzo affronterà come da pronostico il Middlesbrough (in trasferta) per l'andata degli ottavidi finale. Spalletti pensa al derby e fa bene. Oltre ai due squalificati Dacourt e De Rossi (oggi in arrivo la sentenza Uefa, si parla di almeno tre giornate fuori), il tecnico toscano decide di fare a meno di Doni, Panucci, Taddei, Chivu e Perrotta: tutti in panchina. È una Roma con meno qualità, ma con la stessa voglia. In difesa si rivede Kuffour, con Bovo a fare il vice-Panucci. Coppia inedita sulla linea mediana dove si muovono Aquilani e Kharja. Qualche metro più avanti Tommasi a fare il rifinitore dietro all'unica punta Montella. C'è Mancini sulla sinistra, dall'altra parte del campo gioca Alvarez. La Roma parte piano, forte del risultato dell'andata (2-1). Dopo sette minuti Curci è costretto ad uscire in tuffo anticipando Verheyen ben imbeccato dal cross dalla fascia di Yulu-Matondo. È il segnale che serviva alla Roma per uscire dal torpore iniziale. Al 18' prima buona cosa della Roma: Alvarez cambia velocità, sfugge sulla destra al controllo di Klukowski e mette nel mezzo un pallone sul quale Tommasi prova il tuffo di testa. Da qui in avanti è solo Roma. La squadra di Spalletti, è un'altra cosa rispetto al consueto, ma gioca in velocità, prova a sfondare sulle fasce (soprattutto la destra con gli inserimenti di Alvarez) e a passare per vie centrali con Montella. L'aeroplanino giallorosso sta meglio delle ultime uscite, fa molto movimento ma è costretto a giocare quale metro più indietro per portare il pallone. Succede così che si ritrova a fare le cose migliori da rifinitore e non da punta vera. Lo fa al 30' quando con un delizioso pallonetto pesca Tommasi al centro dell'area avversaria: ma il movimento del centrocampista non è abbastanza rapido e non c'è nessuno da servire. Tre minuti e ci prova Bovo ancora imbeccato da Montella. La Roma spinge ma non passa: al 37' ancora grande scambio Montella, Mancini, Montella, ma il tiro del bomber giallorosso è facile preda dell'attento Stijnen. Così, allo scadere la Roma rischia la prima cosa della serata: schema da calcio d'angolo e Vermant centra la traversa. La ripresa si apre con un fallo (2') molto dubbio in area ai danni di Montella: per il danese Larsen è tutto regolare. Poi la botta da lontano di Bovo, fuori di un soffio, che fa da preludio al vantaggio giallorosso. È il decimo minuto quando Kharja sfrutta un'indecisione della retroguardia belga che si apre come il burro, palla a Tommasi e botta sicura a rete: Stijnen fa il miracolo respingendo con i piedi ma la palla finisce a Mancini che fa esplodere l'Olimpico. È uno a zero. La Roma potrebbe chiudere la gara due minuti dopo, ma Montella tira a rete da lontanissimo invece di continuare il triangolo con Mancini in contropiede. Così, come spesso accade arriva la beffa. Prima Larsen nega un rigore, stavolta netto, su Tommasi travolto dal portiere in uscita, poi Verheyen riapre la gara. Cross dalla sinistra Curci respinge di pugno, l'attaccante Belga si porta avanti la palla col braccio (anche qui Larsen sonnecchia) e batte a rete: fa 1-1. Ceulemans ci crede e cambia tutto: dentro Roelandts, Leko e Portillo. Ma non cambia la gara che la Roma decide di chiudere. Azione corale, di quelle alla Roma. Mancini dalla fascia serve Perrotta, palla a Montella che dal limite fa un movimento che sbilancia quel che basta la difesa belga e serve Bovo in arrivo. Il destro del difensore viene sporcato da Clement e diventa imparabile per Stijnen: 2-1
Basta la Roma due
Bruges ko anche all'Olimpico, le seconde linee giallorosse centrano gli ottavi di Coppa Uefa Apre Mancini, pari di Verheyen e gol decisivo di Bovo. Ora sfida al Middlesbrough
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