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Giraudo «tagliato» Yaki Elkan al comando

Dopo undici anni si sfalda dunque la famigerata triade bianconera e, come già ventilato da tempo, quello in corso sarà l'ultimo anno insieme per i tre dirigenti che hanno fatto il bello e il cattivo tempo (nel mezzo c'è anche però molto romanzo...) nel calcio italiano: Bettega, Moggi e Giraudo. Sarà l'amministratore delegato a lasciare, dopo undici anni, la Juventus per rientrare, con altre mansioni all'interno della casa madre Ifi-Fiat (gli verrà assegnato un ruolo vicino ad Andrea Agnelli ramo della «famiglia» della quale si è sempre occupato da quando è nel gruppo: prima di diventare l'ad bianconero era infatti l'immobiliarista personale del padre di Andrea Umberto). La cronostoria di un divorzio in qualche modo annunciato e attorno al quale c'è la coltre nebulosa che da sempre contraddistingue le «cose interne» dei bianconeri, è presto fatta. Sembra che Giraudo, dopo aver incassato un biennio in rosso sui conti della Juventus, stesse provando il «colpaccio»: far tornare un Agnelli al timone bianconero dopo l'uscita, storica, di Gianni prima e la morte di Umberto poi. L'idea del manager era quella di passare la cloche ad Andrea Agnelli. L'intuizione sembra però aver spaccato il consiglio di famiglia, l'altro «blocco» non avrebbe gradito la scelta. La resa dei conti ha portato ad un «internal-auditing» (un vero e proprio controllo interno dei conti della Juve) per verificare il bilancio del piano industriale di Giraudo. Il risultato è stata la decisione, molto soft, di dirottare le idee e l'operato del manager bianconero, verso altre zone dello stesso Gruppo. Prima di far questo, ovviamente, il consiglio di amministrazione ha blindato i contratti dei pezzi forti della società: il tecnico Capello e il direttore generale Moggi. L'alternativa? John Elkan detto Yaki, membro della famiglia, ma che non porta l'autorevole cognome fortuna della società e della squadra bianconera. Fine dei convenevoli dunque, con Giraudo che incassa il «ben servito» e lascia il suo posto al termine della stagione calcistica: probabilmente in concomitanza con il bilancio societario in programma a giugno.

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