(Federica Pellegrini) LISTE «Abbiamo una lista di 150 difensori sotto osservazione e non abbiamo ancora trovato quelli giusti». (Galliani) GIORNALI «Siamo stati male senza giornali, eravamo completamente al buio». (Capello) MONDIALI «Nessuna delle squadre che si presenteranno al Mondiale potrà dire di conoscere completamente le altre Nazionali. Nè, una volta eliminata, potrà sostenere di essere uscita perché non le conosceva abbastanza». (Lippi) NOTTI «Io dico sempre: i rivali più pericolosi sono quelli che ti fanno dormire la notte prima». (Bearzot) DEMOCRAZIE L'ex juventino Stephen Appiah dice che lo spogliatoio del Ghana è il «più democratico del Mondiale. In ritiro non facciamo distinzioni tra giocatori di serie A e serie B, a seconda dei campionati in cui militiamo. Non esistono gruppi o gruppuscoli, nessuno è costretto a starnese in disparte». GEHRIG Secondo il professor Adriano Chiò (dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Torino) il motivo della grande diffusione del morbo di Gehrig fra i calciatori va cercato tra questi sospetti: «Il contatto con sostanze diserbanti, l'abuso di farmaci antidolorifici, le metodiche di allenamento o i microtraumi dovuti ai tanti colpi di testa». Pochi sanno, dice il professore, che è vero che il primo caso che si è osservato nello sport è quello di Lou Gehrig (da cui il morbo in seguito ha preso il nome), ma prima di diventare un campione di baseball l'asso dei New York Yankees aveva giocato a calcio (fino a 18 anni).
FULMINI
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