La vittoria di Elena ha illuminato una giornata che per l'Italia pareva iniziata nel peggiore dei modi per la brutta caduta del'altoatesina Lucia Recchia, vicecampionessa mondiale di supergigante. Tanta paura iniziale ma poi dai medici sono arrivate prime notizie tranquillizzanti: Lucia è sempre rimasta cosciente, ha raccontato ai soccorritori la dinamica del suo volo, non ha riportato fratture apparenti. Partita con il pettorale 30 perché ieri era stata la migliore nell'ultima e decisiva prova cronometrata, la bresciana di Montecampione ha fatto una gara perfetta, aggressiva, rischiando il tutto per tutto, con la sicurezza di una veterana ed a conferma che la sua medaglia d'argento mondiale non era figlia del caso. Elena - con il tempo di 1.49.33, mentre prima sua sorella Nadia aveva a sua volta fatto una gara molto aggressiva ma meno perfetta chiudendo 14 esima (+1,40) subito alle spalle di Isolde Kosner (+1,33) - ha messo in riga nientemeno che le incredule supercampionesse austriache Michaela Dorfmeister (+0,10) ed Alexandra Meissnitzer (+0,28). È stata in ritardo solo ai due primi intermedi, poi è passata in testa tenendo sempre la linea ideale, ben piantata sulle gambe, in posizione ad uovo, buttando l'anima giù per la Olympia di Lake Louise. Ed è rimasta in testa sino al traguardo per la prima vittoria della carriera, lei che era arrivata in squadra A solo due stagioni fa, che in discesa era stata 17 esima a Santa Caterina e cioè sulla pista che nel febbraio scorso l'ha poi laureata vicecampionessa mondiale. Quella dei Fanchini è una famiglia sugli sci. Una famiglia modesta ma pazza per la neve, con papà Tersilio che fa l'addetto ad un impianto di risalita, mamma Giusy la casalinga. Poi ci sono le tre sorelle volanti. Elena, con i suoi 20 anni è la più «anziana», poi c'è Nadia, 19 anni, in gara anche lei e pure lei velocista di gran valore. La più piccola, di qualche anno piu giovane, è Sabrina: dicono sia la migliore di tutte. Oltre alla vittoria di Elena Fanchini, l'Italia della ragazze jet ha da segnalare - oltre a una Isolde Kostner apparsa forse emozionata dalla caduta dell'amica Lucia Recchia ricordando il volo che lei stessa aveva fatto, con commozione cerebrale, due stagioni fa sulla amata pista di Lake Louise - una eccellente Daniela Ceccarelli. La romana, campionessa olimpica in carica di supergigante, è apparsa tornata ai tempi migliori dopo qualche stagione opaca. È stata infatti la più veloce per due intermedi e tra le migliori sino quasi a fine gara quando una spigolata l'ha tradita e rallentata.
COPPA DEL MONDO DI SCI
Gara aggressiva della ventenne bresciana che brucia anche la sorella Nadia. Brutta caduta per la Recchia
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