Spalletti si affida stavolta al 4-4-2 per ritrovare la vittoria in un Olimpico sempre meno amico della Roma. Contro la Fiorentina non ci saranno lo squalificato Perrotta, Mancini, ancora in Brasile, e Chivu che soltanto ieri è tornato a correre in campo. Non solo, resta fuori anche Montella. L'aeroplanino non ha smaltito il risentimento alla settima vertebra cervicale ed è tornato ad allenarsi con i compagni. Ancora spazio quindi per il deludente Nonda. Il reparto offensivo sarà completato da Totti, non al meglio per un dolore al piede sinistro, e Taddei. Cassano dovrebbe nuovamente trovare spazio nella lista dei convocati ma sembra escluso un suo utilizzo dal primo minuto. Spalletti deciderà dopo l'allenamento di rifinitura previsto stamattina. A centrocampo, accanto a De Rossi e Dacourt, giocherà uno tra Aquilani e Kharja, con il primo favorito e pronto a ripiegare sull'out di sinistra in fase di copertura. In difesa è previsto il rientro di Kuffour al fianco di Mexes, con Panucci e Cufrè sugli esterni. Tra i pali si rivedrà il brasiliano Doni. Dacourt e Chivu hanno voluto rettificare ai microfoni di Roma Channel il contenuto delle rispettive interviste di giovedì. Dacourt è finito sotto accusa per la frase apparsa sull'Equipe: «Stare a Roma è una follia» ma il centrocampista ha precisato: «Per un giocatore giocare in questa città è eccezionale, non è una follia stare qui, Roma è una categoria a parte. Ho soltanto raccontato che il giorno prima del derby sono venuti 5000 tifosi a Trigoria per incitarti e questo in Inghilterra e in Francia non accade. Non so se non hanno capito bene il francese o se c'è malafede. Non ho neanche detto che Spalletti subisce delle pressioni per non farmi giocare». I tifosi giallorossi hanno mal digerito gli elogi di Chivu per Capello: «Ci sono rimasto male perché le mie parole sono state male interpretate. Non ha mai detto che voglio andare alla Juventus - ha spiegato il rumeno - e ho solo espresso la mia riconoscenza per un allenatore che stimo, come stimo la Roma e i suoi tifosi. Ma a volte la verità fa male».
DOMANI SERA CONTRO LA FIORENTINA
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