Sport

Dopo il ko contro la Roma, solo un pari per la squadra di Mancini

Samp due volte in vantaggio, Cambiasso e Cordoba la raggiungono

Il punto, invece, non può soddisfare Mancini, che anche nella sua amata Genova ha visto un'Inter sotto tono, sicuramente inferiore alle sue possibilità. Le assenze degli squalificati Materazzi e Veron (rimpiazzati dal redivivo Mihajlovic e dal febbricitante Pizarro) non possono essere considerate valide attenuanti alla prova opaca fornita dai nerazzurri, salvati dalla sconfitta solo dall'imprecisione della Samp quando è andata al tiro, dalla fortuna (materializzatasi sotto forma di traversa a 6' dalla fine) e dagli errori difensivi della retroguardia blucerchiata. Strana squadra, quella di Novellino, apparentemente quadrata e padrona del campo, ma anche capace di subire almeno un gol in ogni partita, tanto che finora ha chiuso con la porta imbattuta solo la trasferta di Treviso. Alle amnesie dei suoi difensori il mister dovrà porre rimedio, altrimenti i blucerchiati faranno sempre un campionato in altalena. Proprio come la partita di ieri, che li ha visti dominare il primo tempo, passare in vantaggio quasi subito con Diana, lasciare due occasioni da gol a Solari e Adriano che le hanno sprecate e gettare al vento, a loro volta, la possibilità di portarsi sul 2-0 con Bonazzoli (19') e Palombo (21'), sui quali Julio Cesar si è superato. Quando la partita sembrava non avere storia, però, l'Inter ha pareggiato con Cambiasso, bravo ad inserirsi da dietro nel buco lasciato in area da Castellini sulla torre di Martins. Ecco la svolta della gara, deve aver pensato Mancini nel gabbiotto in cui l'ha relegato la squalifica post Roma e invece, dopo appena 5', Diana puniva di nuovo la disattenta retroguardia nerazzurra, che lo faceva andare indisturbato al colpo di testa del 2-1. Ma ancora una volta la Samp sbandava in difesa e su una punizione calibrata di Mihajlovic lasciava Cordoba infilare ancora di testa il 2-2 che mandava i liguri in confusione negli ultimi 5' del primo tempo. Nella ripresa i fuochi artificiali dei primi 45' lasciavano il posto alla camomilla. Errori a ripetizione da ambo le parti e due palle-gol negate ad un'Inter confusionaria dalle parate di Antonioli sui tiri di Cambiasso e Martins. Poi, al 39', la traversa di Bonazzoli che faceva tremare i nerazzurri. Il pareggio, dunque, evita che all'Inter si apra ufficialmente la crisi tecnica che taluni avevano paventato dopo il clamoroso tonfo interno con la Roma, ma certo non può far fare salti di gioia a Mancini, che a Genova ha dovuto anche assistere ad una prova assolutamente incolore di Adriano. Male anche Samuel, che in questa difesa sembra non ritrovarsi e confusione a centrocampo, dove la regia di Pizarro si limita all'essenziale e solo la corsa di Cambiasso riesce ad imprimere qualche accelerazione al gioco. Da rivedere, in occasione del primo gol della Samp, una gamba tesa di Pisano su Figo in partenza dell'azione.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.