Behrami, cosa resta del suo esordio in serie A con il Messina? «Restano i tre punti, importantissimi, che la Lazio ha conquistato: quando ricorderò l'esordio in serie A mi tornerà in mente la vittoria della mia squadra. Il 28 agosto non ero al massimo della forma, le gambe non giravano come avrei voluto. Dopo queste due partite con la nazionale sto molto meglio fisicamente: ho ritrovato forma e fiducia». Ritiene di aver pagato il salto di categoria e la pressione dello stadio Olimpico? «Contavo in una migliore condizione di forma che in realtà non avevo: le gambe non giravano. Non credo che abbia influito l'effetto Olimpico oppure il salto di categoria. In serie A il ritmo è molto più elevato e la qualità è decisamente maggiore, ma non ho pagato la pressione psicologica». Quando pensa che i tifosi potranno vedere il vero Behrami? «Quando mi vedranno sorridere vorrà dire che avrò raggiunto il top della forma. Il calcio è per prima cosa un divertimento: se un calciatore in mezzo al campo non riesce a divertirsi non riuscirà mai ad esprimersi al massimo delle sue potenzialità». In queste due partite con l'Under 21 ha avuto modo di giocare come terzino. «Con la nazionale svizzera vengo impiegato spesso in questo ruolo: mi trovo bene ma in serie A sarebbe complicato giocarci: gli attaccanti sono micidiali e non puoi permetterti di sbagliare nulla. Sono un giocatore offensivo, ho avuto modo di dimostrarlo nella passata stagione». Lei ha il doppio passaporto: ha già fatto la sua scelta per quanto riguarda la nazionale? «Al momento potrei giocare soltanto con la Svizzera, non ho ancora il passaporto albanese che otterrò nel giro di poco tempo: avendo le stesse opportunità la mia scelta cadrebbe sulla nazionale albanese». Cosa si aspetta da questa stagione? «Non siamo una squadra che può competere per lo scudetto ma non saremo neppure costretti a soffrire fino alla fine per ottenere la salvezza. Ma per ottenere qualcosa di buono dovremo lavorare tanto». All'orizzonte c'è la trasferta di Cagliari. «Sarà una sfida delicata e difficile, loro hanno avuto qualche problema e vorranno riprendersi subito». Cesar e Behrami sugli esterni: la Lazio rischia di essere una squadra sbilanciata in avanti. «Basta un po' di sacrificio da parte di tutti per trovare i giusti equilibri in mezzo al campo: con la nazionale gioco come terzino e questo mi aiuta molto anche dal punto di vista tattico».
«Lazio ti conquisterò»
Argomenti