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LA CURIOSITÀ

L'Italia, guidata dal nuovo presidente federale Franco Arese, si presenta con una squadra di 55 elementi (32 uomini e 23 donne) pronta a lottare nella consapevolezza che non sarà facile emergere. «E' una grande emozione, per me, vivere il primo mondiale da presidente proprio qui, dove vinsi l'europeo 34 anni fa». Esordisce così Arese nella prima conferenza stampa tenutasi ieri mattina a Casa Italia Atletica. «Il contesto è difficilissimo e non voglio parlare di medaglie, ma è chiaro che più di qualcuno dei nostri atleti ha ambizioni di questo tipo. Baldini, Brugnetti, Gibilisco, Martinez, La Mantia ed altri possono rientrare in una contesa al vertice. Sono sicuro che sapranno giocare le loro carte nel migliore dei modi». Anche il direttore tecnico della squadra nazionale Nicola Silvaggi è fiducioso: «Sappiamo di aver fatto tutto quanto era necessario: la maggior parte degli atleti convocati ha ottenuto il minimo A di qualificazione, e ha avuto il tempo di preparare il Mondiale nei particolari. Le premesse per fare bene ci sono tutte». Le statistiche segnalano una media di almeno tre medaglie conquistate dagli azzurri a ogni mondiale e anche nell'ultima edizione di Parigi '03, salirono sul podio Gibilisco (oro nell'asta), Martinez (bronzo nel triplo) e Baldini (bronzo nella maratona). Inutile negare che oggi l'Italia si giocherà subito un jolly pesantissimo nella caccia al metallo. Quello di Ivano Brugnetti, il campione olimpico di Atene 2004, impegnato nella finale dei 20 Km di marcia insieme all'altro azzurro Lorenzo Civallero. «Voglio stupire ancora una volta, e voglio farlo da artista, come in fondo mi considero — dice con freddezza il finanziere — anche se so che non sarà facile contenermi: ma questa volta voglio fare una gara di attesa, lasciando agli altri il compito di movimentare l'andatura. Per poi attaccare in fondo». Questa mattina inizieranno invece la loro avventura nelle qualificazioni le tripliste Magdelin Martinez e Simona La Mantia che vantano la stessa misura di iscrizione: 14.69 che vale il quinto posto nelle liste mondiali stagionali. «Salterò per una medaglia - sorride la Martinez - anzi per vincere. Non voglio nascondermi, anche se di recente non sono stata al meglio, compresa una contrattura al polpaccio rimediata 20 giorni fa. Ora che la Lebedeva non è al top, può accadere davvero di tutto». Gasata anche la giovane La Mantia «Punto ad arrivare in finale e poi si vedrà» afferma la palermitana che ha recentemente vinto gli europei under 23 a Erfurt. Esordio nei 100 metri per Simone Collio che dovrà vedersela in batteria con Shawn Crawford e Francis Obikwelu con l'obiettivo di avvicinarsi il più possibile alla finale: «Vorrei riuscire ad ottenere il personale, e a battermi per il ruolo di miglior bianco dello sprint breve - dice l'allievo di Roberto Bonomi -. In semifinale si va con 10.15, 10.18; in finale, ovviamente con meno di 10.10. Il mio sogno è di battermi alla pari con tutti». Tenterà l'assalto alla finale del martello il capitano azzurro Nicola Vizzoni, che convive purtroppo con uno stiramento al bicipite del braccio sinistro mentre Gianni Carabelli ed Elisa Cusma rappresentano le speranze del domani. L'ostacolista sogna la finale dei 400 hs mentre l'ottocentista che è stata l'ultima a salire sul treno per la Finlandia si accontenterebbe di superare almeno un turno.

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