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di A.

Nella finale continentale di Praga gli azzurri hanno ceduto ai rivali di sempre 15-0 in 7 inning per manifesta superiorità. Il punteggio potrebbe far pensare a una gara a senso unico e invece per quattro riprese la squadra di Faraone ha giocato alla pari, andando per prima vicina al vantaggio. Il battitore designato De Biase ha infatti aperto il 2° inning con un triplo su Beljards, ma nessuno è riuscito a spingerlo fino a casa base. Nel 4° invece, tre errori consecutivi di Pantaleoni, Lafera e Chiarini hanno permesso agli olandesi di portarsi sull'1-0. Il lanciatore partente azzurro Billisi, ha chiuso la sua buona gara proprio nella quarta ripresa, senza punti guadagnati. I rilievi che lo hanno seguito, Salsi, De Santis, Richetti, Patrone e Nyari non sono stati invece in grado di controllare il line up avversario, che ha messo a segno 5 punti nel 5° inning e addirittura 9 nel 6°, con due fuoricampo consecutivi di De Jong e Coffie. Così è maturato l'umiliante 15-0 finale, un risultato ben diverso dal 4-1 del primo turno, che ci aveva visto in partita fino alle battute conclusive. L'Olanda è stata nettamente superiore, ma considerando le assenze tra rinunce e infortunati, gli azzurri possono essere soddisfatti per quanto fatto e per aver raggiunto la finale dopo due edizioni di assenza. In partenza l'Italia sembrava dover pagare un monte di lancio non all'altezza di altre stagioni, ma nel momento topico è invece mancata la difesa. «È stato il punto di svolta - conferma il manager azzurro Faraone - perché ci ha costretto a cambiare il monte di lancio in un momento non previsto. Poi, quando un avversario prende il sopravvento, può accadere quanto è successo. Questa sconfitta però non cancella quanto di buono abbiamo fatto in questo torneo». Nella finale per il bronzo, la Spagna ha regolato 7-3 la Germania, vera sorpresa positiva del torneo.

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