Ieri mattina i quattro nuovi acquisti della società biancoceleste sono stati presentati alla stampa. «Sono qui per sorprendervi - ha dichiarato Fabio Firmani, classe '78, romano e laziale doc - la Lazio ha bisogno di giocatori che sappiano andare al di là delle aspettative del club e dei tifosi, ed io mi auguro di essere uno di questi». Il centrocampista, cresciuto nelle giovanili della Lodigiani, è arrivato a parametro zero firmando un contratto triennale. Accanto a lui, in conferenza c'è Felice Piccolo, classe 1983, scuola Juventus. Il difensore centrale dopo l'ultimo anno trascorso alla Reggina, è arrivato in prestito: la società biancoceleste a fine stagione potrà esercitare il diritto di riscatto sulla metà del cartellino in mano al club amaranto, poi sarà necessario negoziare con la Juventus per poterlo eventualmente acquistare a titolo definitivo. Venerdì il giocatore si è fermato per un problema al ginocchio sinistro, ma nei prossimi giorni spera di poter tornare a lavorare con il gruppo. «Mi dispiace, ero partito davvero bene - ha commentato il ragazzo campano - dovrò restare a riposo per altri due o tre giorni, ma presto sarò nuovamente a disposizione. La Lazio è una squadra importante: ho parlato con il mister - Delio Rossi n.d.r. - mi ha già spiegato cosa si aspetta dai suoi difensori». Le maggiori aspettative in casa Lazio sono legate al nome del brasiliano Sanchez Emilson Cribari, classe 1980: anche il difensore sudamericano è arrivato a Roma con la formula del prestito. «Non ho alcun rimpianto per essermi mosso da Udine - ha commentato il neo acquisto laziale - è meglio disputare un bel campionato con la maglia della Lazio piuttosto che partecipare alla Champions League con l'Udinese. Posso dare molto a questa squadra: il nostro allenatore è una persona molto leale che pretende lealtà dai suoi giocatori. Le sue squadre corrono molto e sanno difendersi bene. Ho superato definitivamente l'infortunio al ginocchio, adesso mi serve soltanto il ritmo-partita. Durante l'estate mi sono allenato anche in Brasile e con i miei nuovi compagni ho già disputato una partitella di allenamento senza avvertire alcun problema all'articolazione.». Arriva da Udine anche l'ultimo acquisto, in ordine cronologico, di casa Lazio: Manuel Belleri, dopo un anno trascorso con la maglia dell'Udinese si presenta alla Lazio con grandi motivazioni. «Sapevo quello che volevo ed è stato importante arrivare alla Lazio. A Udine stavano arrivando tanti giocatori, è stato ingaggiato un tecnico nuovo: non volevo garanzie, ma cercavo la possibilità di giocarmi le mie carte. E' innegabile che la Lazio sia una grande società. La concorrenza con Massimo Oddo? Sinceramente non rappresenta un problema. Io sono a disposizione dell'allenatore, voglio dimostrare quanto valgo, poi spetterà a lui fare delle scelte».
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