In primo luogo hanno inventato il tennis open anticipando di almeno vent'anni le trasformazioni delle quali il CIO e le Olimpiadi hanno preso atto con colpevole ritardo. Per quanto riguarda la programmazione dei tornei dello Slam, Wimbledon rimane un modello. Se non ci si mette la pioggia, la seconda settimana del torneo inglese prevede le donne al martedì, al giovedì ed al sabato, gli uomini il mercoledì, il giovedì e la domenica. Mentre a Flushuing Meadows gli americani sacrificano tutto alla TV e fanno giocare le semifinali maschili e la finale femminile il sabato, qui al Roland Garros mescolano le carte senza una logica per cui due quarti del singolare maschile si giocano il martedì e gli altri due il mercoledì, gli australiani fanno ancor peggio. Con Roger Federer e Rafael Nadal già pronti per la loro sfida di venerdì, ieri è toccato ai giocatori che secondo la pubblica opinione devono battersi per avere il diritto di farsi sbranare domenica in una finale che non dovrebbe avere storia. Con Gaudio e Coria, i due finalisti dell'anno scorso, già a casa l'Argentina era costretta a farsi rappresentare da due rincalzi, come dovrebbero essere considerati Mariano Puerta e Guillermo Canas. E' stato un derby inevitabilmente lungo (3 ore e 35 minuti) ma meno noioso (sarebbe più giusto dire più divertente) del previsto. Ha vinto Puerta che sa fare qualcosa di più di Canas e soprattutto ha più coraggio nei momenti decisivi. A me faceva rabbia pensare che quei due giocatori il nostro Volandri li aveva battuti a Montecarlo ma il tennis che conta è quello dei tornei dello Slam. Nikolay Davydenko, il giocatore più caldo del momento ed il mio favorito di riserva, ha lasciato il primo set allo spagnolo Robredo, avrebbe potuto chiudere al quarto ma è strato costretto a lottare fino al quinto dopo 3 ore e 20 minuti. Il quadro delle semifinali femminili, in programma oggi al Roland Garros, è probabilmente il più anomalo e sorprendente in tutta la storia di questo torneo e forse del tennis. I precedenti: Pierce 6 a 4 su Likhovtseva, Henin 6 a 1 su Petrova.
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Puerta-Davydenko semifinale al Roland Garros
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