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CONTI

«Che paura dopo Parma

«Fino a domenica scorsa non dormivo sereno. Era importantissimo chiudere il discorso salvezza a Bergamo e ci siamo riusciti. Non ci siamo mai abbattuti e demoralizzati: anche dopo la sconfitta di Parma, quando le preoccupazioni per le ultime partite erano davvero pressanti». Il tecnico traccia un consuntivo della sua gestione, in attesa dell'atto finale della stagione. «È stata un'esperienza straordinaria. Con me porterò il rapporto positivo con i giocatori e il rendimento dei molti giovani che abbiamo dovuto schierare. Adesso però l'importante è preparare al meglio la doppia finale di coppa Italia». Per lui è già tempo di ringraziamenti. «Ringrazio la famiglia Sensi e Daniele Pradè, che mi sono stati vicini in queste settimane difficil. Io ho ricambiato la loro fiducia non tirandomi indietro. Non continuare ad allenare è una mia scelta, anche se ancora non ho avuto colloqui con la società». Conti rivolge una sorta di appello al pubblico dell'Olimpico. «Ora dobbiamo chiudere in bellezza. Invito i nostri sostenitori a non fare invasione di campo, perchè al termine della partita vorremmo festeggiare con loro per ringraziarli dell'apporto che ci hanno dato in questo finale». Ancelotti è il nome ancora in cima alla lista dei suoi probabili successori, anche se le speranze sono praticamente azzerate. «Con Carlo mi sento spesso, come del resto con le persone del calcio a cui sono più legato, ad esempio Bearzot e Liedholm. Ma vorrei precisare che non l'ho chiamato per insistere a proporgli la panchina della Roma. Mi immedesimo nel suo stato d'animo: so cosa significa perdere una finale ai rigori. Dopo la sconfitta di ventuno anni fa non avevo voglia di parlare per una settimana. E' una batosta non facile da digerire per chiunque». In queste ore Francesco Totti si legherà alla Roma fino al 2011. «Il capitano ama da sempre questi colori. Se ha preso questa decisione è perchè conosce i programmi societari e li condivide. Non ho mai parlato con lui, ma sono contento se rinnoverà con la Roma». Chiusura su Tommasi. Chi sperava in una sua convocazione è rimasto deluso. «È ancora prematuro parlare di rientro. Damiano è un grande professionista e ha lavorato alla grande in questi mesi, ho parlato con lui ma ancora non se la sente di rischiare».

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