General

La piramide del make up secondo Skineco

Ecco i principi realmente efficaci per la pelle, in base alla loro necessità

Avete presente la piramide alimentare? Un gruppo di dermatologi statunitensi è partito da quella per mettere a punto la piramide della pelle. Con un obiettivo: segnalare quali principi cosmetici siano realmente validi ed efficaci per la pelle. La loro disposizione, dal basso verso l’alto, ne caratterizza anche la maggiore o minore necessità. “Come Presidente Skineco, dopo aver consultato i membri del comitato scientifico, abbiamo deciso di proporre la nostra Piramide Skin Care, in cui la gerarchia dei prodotti cosmetici segue le linee della nostra filosofia: l’ecodermocompatibilità”, dice Pucci Romano, dando la “loro” versione sulle modifiche apportate.     PIRAMIDE - “Alla base della piramide americana, ci sono i filtri solari, a testimonianza di quanto ancora sia tenuto in cattiva “luce” l’irraggiamento solare. Viviamo sotto la luce solare da milioni di anni, se fosse davvero così dannosa, ci saremmo estinti. Anche se i costumi e le modalità di esposizione sono cambiati negli ultimi decenni a discapito della prudenza e della moderazione, una sana esposizione solare, rimane assolutamente non condannabile e , in molti casi, raccomandabile. Basti pensare alla produzione della vitamina D, un ormone prodotto dalla pelle grazie alla mediazione solare. Ma il sole è vita, luce, rinnovamento; senza di esso la natura non evolverebbe e la vita non si compirebbe. Il sole è un potente antidepressivo naturale, grazie alla stimolazione che induce sulla produzione della serotonina. Insomma,ci sentiamo di assolverlo da molti presunti misfatti e raccomandiamo una foto protezione intelligente e dedicata, con l’aiuto del dermatologo, nei periodi di massima esposizione e non certo nella quotidianità. Inoltre, i cosmetici a base di filtri solari chimici e fisici  strutturati in nanoparticelle) sono sotto allerta per la loro composizione assolutamente non affine alla biologia cutanea e per la dimostrata attività inquinante data la loro non biodegradabilità. E questo conferma la nostra teoria: tutto quanto fa male alla pelle fa male all’ambiente e viceversa”, dice la dermatologa Romano.     1 DETERGENZA - “Per noi, al primo posto nella scala piramidale , c’è la detergenza. Qualunque mossa si voglia compiere per normalizzare la pelle e ripristinare il suo equilibrio, deve assolutamente essere preceduta da una sana e corretta detersione. Lavarsi la pelle, non è uno scherzo! Usare un detergente piuttosto che un altro può fare la differenza. Un buon detergente, pulisce per affinità e non per aggressione, elimina lo sporco in maniera valida ma non “cattiva”, ripristina i parametri biochimici normali, mette in moto il turnover cellulare favorendo il ricambio. E non ultimo, libera la cute dalle sostanze tossiche che l’inquinamento produce e la prepara ad accogliere il cosmetico normalizzante”.     2 NORMALIZZAZIONE -  “Al 2° posto della Piramide Skineco, c’è la normalizzazione cosmetica, ovvero quella serie di principi attivi che tendono a riportare in ordine le carenze evidenziate (idratazione, sebo, ph, etc). Nella piramide americana, il 2° posto spetta alla vitamina A e ai retinoidi, principi attivi assolutamente rispettabili, ma, secondo il nostro punto di vista limitati e non prescrivibili per tutti i tipi di pelle (e se consideriamo l’incedere preoccupante della pelle cosiddetta “sensibile”…)”.     3 PRINCIPI E ADDITIVI – “Al 3°posto della piramide americana , ci sono gli Alfa Idrossiacidi, per noi Skineco, invece, principi attivi e additivi indispensabili per formulare un buon cosmetico”.     4 FOTOPROTETTORI E CONSERVANTI – “Antiossidanti, antimacchia e peptidi, completano la piramide americana. La nostra, più snella, si completa con i fotoprotettori e i conservanti (senza i quali un buon cosmetico non è stabile o batteriologicamente puro.) Di ognuna di queste categorie, abbiamo segnalato la loro natura (da fitoestratti e/da Green Chemistry) rimarcando automaticamente la qualità e la dermocompatibilità”.     CUTE REATTIVA – “Pertanto, a differenza dei dermatologi americani, Skineco propone una gerarchia sull’utilizzo cosmetico basata sulla qualità e sulla quantità dei principi attivi e degli altri componenti. Per essere ancora più precisi, noi validiamo tutti i prodotti che non mortifichino o traumatizzino la cute, ma che la rendano capace di riattivare le sue risorse e le sue qualità e che non  tentino di sostituirsi ad esse. La pelle, organo meraviglioso, è infatti piena di risorse e di grande capacità di rinascita. Basta lasciarglielo fare”, conclude la dottoressa Pucci Romano, presidente SKINECO.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.