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Donatella Possemato lancia dai Roma Breast Daysla sfida ai disturbi alimentari:«La cura dei ragazzi ha bisogno di una squadra»

L’imprenditrice sanitaria debutta come capitana di La Mimosa a Rema Roma per la Vita e rilancia il valore di un’assistenza che coinvolga professionisti e famiglie.

Un disturbo alimentare può cambiare la vita di un ragazzo e gli equilibri di un’intera famiglia. Con questa consapevolezza Donatella Possemato ha portato ai Roma Breast Days - Rema Roma per la Vita l’esperienza di La Mimosa e un appello a rafforzare la collaborazione tra professionisti con competenze diverse.

«La cura dei ragazzi ha bisogno di una squadra», spiega l’imprenditrice, da anni impegnata nella tutela della salute delle donne e nel sostegno alle famiglie. «Quando una famiglia si rivolge a noi, deve poter contare su professionisti che si confrontano e condividono gli obiettivi del percorso. È un lavoro delicato, che richiede un approccio integrato e multidisciplinare, ma anche costanza e dedizione. Nello sport ritroviamo questi stessi valori e l’importanza di una squadra in cui ciascuno sa di poter contare sugli altri».

Il 31 ottobre l’imprenditrice guiderà sul Tevere l’equipaggio femminile La Mimosa, affiancata dalla collaboratrice e socia Manuela De Fabiis. Saranno 20 le squadre di sole donne protagoniste della regata, prevista dalle 14 alle 16. L’appuntamento sportivo affianca il congresso scientifico alle Corsie Sistine del Santo Spirito in Saxia nella sesta edizione ideata e presieduta dal professor Giovanni Dal Pra, dedicata alla prevenzione e al trattamento del tumore al seno e al ruolo dello sport nella riabilitazione.

La regata richiama anche il lavoro d’équipe delle Breast Unit: l’affiatamento delle vogatrici rappresenta il coordinamento tra gli specialisti. Nel lavoro quotidiano, quella squadra è l’équipe di La Mimosa Srl, di cui Possemato è amministratrice. Psicologi, nutrizionisti ed educatori condividono la presa in carico e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, accompagnando anche i familiari e tenendo conto delle ricadute fisiche, psicologiche e relazionali di patologie tristemente ampiamente diffuse. Secondo le stime del Ministero della Salute, in Italia questi disturbi interessano infatti oltre tre milioni di persone. Nella partecipazione ai Breast Days, il sostegno ai più giovani si affianca così all’impegno per la prevenzione oncologica promosso dalla manifestazione.

L’attenzione alle donne e alle famiglie attraversa anche il percorso associativo di Possemato, che è stata alla guida della Casa di Cura Santa Famiglia di Roma e oggi presiede Donne for Life e Impresa per la Vita, associazione da lei fondata per affrontare la denatalità e le patologie dell’età evolutiva. Con la fondazione dell’Osservatorio Vita e Natalità ha esteso questo impegno allo studio del calo demografico e alle politiche a sostegno della genitorialità.

«Quando saliremo in barca, porteremo con noi il lavoro di La Mimosa e la responsabilità che sentiamo verso chi si affida a noi», aggiunge. «Questa partecipazione è un’occasione per rendere visibili i bisogni che incontriamo ogni giorno e chiedere maggiore attenzione al disagio dei ragazzi. Accompagnare una persona nel percorso di cura significa esserci con costanza, rispettare i suoi tempi e sostenere la famiglia nei passaggi più difficili. È un impegno che continueremo a portare avanti con la stessa dedizione anche dopo la regata, perché la fiducia di queste persone ci chiama a esserci tutti i giorni dell’anno».

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