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Municipio XIV, la consigliera Marigliano replica sulla sospensione di Ferri

Riceviamo e pubblichiamo dalla consigliera del XIV Municipio Livia Marigliano per tramite dell'avvocato Maria Chiara Aniballi sull'articolo “A Roma è vietato difendere gli ambulanti. La denuncia dell’Ana: solidarietà al consigliere Ferri” pubblicato il 2 agosto.

«La vicenda inizia il 21/07/2020, nel corso di una seduta consiliare. Il Consigliere Mauro Ferri - che peraltro risulterebbe personalmente interessato all’attività di commercio ambulante - effettuava un intervento su quest’ultima materia.

La Consigliera di maggioranza Marigliano, successivamente intervenuta, definiva il discorso del collega Ferri, testualmente (come si evince indiscutibilmente dalla riprese audio-video della seduta) “demagogico a livelli imbarazzanti, per quella che è la mia personale percezione, ovviamente”.

A questo punto il Ferri reagiva con una vera e propria aggressione verbale nei confronti della collega, urlando a piena voce e ripetutamente le seguenti (parimenti testuali) asserzioni: “Vergogna, mi fai schifo, te lo dico in diretta”.

L’evento sopra descritto determinava la convocazione, da parte del Presidente del Consiglio del Municipio Paolo Morbioli, di un ufficio di presidenza per il successivo 23 luglio, per la valutazione dei fatti in ottica disciplinare. Nel corso di tale incontro il Consigliere Ferri, non pago, si scagliava (testuali risultanze del verbale) contro “L’uso improprio da parte del Presidente Morbioli della  sua presidenza” e paventava un accordo preventivo del Presidente con le sue “compagne di merende” (espressione ripetuta numerose volte), insieme alle quali lo stesso “usa la presidenza per fini politici per colpire un membro di opposizione”.

Che il Ferri, a fronte di una mera doglianza di “demagogia” (probabilmente il termine più frequentemente usato nel dibattito politico a ogni livello) si sia sentito accusato di “essere uno sciacallo”, come lo stesso lamenta, oltre ad essere circostanza non imputabile a chicchessia, dà da pensare.

Comunque, solo all’esito di tutti gli eventi sopra riportati la Presidenza decideva di comminare al consigliere Ferri la rituale sanzione disciplinare dell’interdizione dalla partecipazione a una seduta consiliare».

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