A Ostia CasaPound ha fatto il botto. Nell'accezione positiva del termine. Il candidato presidente del movimento di estrema destra, Luca Marsella, ha ottenuto il 9%, confermandosi vero outsider della tornata elettorale in X Municipio. Tanto che, secondo più d'un osservatore, i suoi voti saranno decisivi, al pari di quelli del Pd, per decretare chi diventerà presidente del Municipio tra la grillina Giuliana Di Pillo e Monica Picca, esponente di Fratelli d'Italia e candidata unitaria del centrodestra. Marsella, però, chiarisce che al secondo turno non farà apparentamenti. Almeno così si evince dal suo commento a caldo sull'esito del voto. «Il 9% è un risultato eclatante frutto del radicamento e dell’impegno costante sul territorio, festeggiamo una vittoria di popolo», dice il candidato presidente di CasaPound al Municipio di Ostia. «La coalizione ha raggiunto il 9.1% eleggendo un consigliere attestandosi come quarta forza subito dopo M5S, centrodestra e Pd - prosegue - Sono 5.944 i voti incassati con punte del 20% in alcune sezioni dei quartieri popolari». «Da Nuova al Villaggio San Giorgio di Acilia - spiega Marsella - arrivano i risultati migliori: doppiato il Pd e superato il centrodestra. Qui CasaPound è l’unico movimento presente e che difende gli italiani e non poteva essere altrimenti. Aiutiamo 250 famiglie con la raccolta alimentare, difendiamo anziani e disabili dagli sfratti, siamo diventati un vero e proprio sindacato del popolo». «Voti arrivano - continua il comunicato - però anche negli altri quartieri. Il 15% è stato raggiunto anche nei seggi del centro di Ostia ma spicca anche un 17% all’Infernetto». «La lotta al degrado sarà il mio primo impegno da consigliere, vogliamo chiudere i centri d’accoglienza e sconfiggere i mercatini rom abusivi. Dobbiamo rilanciare il turismo e tutelare la pineta di Castel Fusano. Sarò punto di riferimento nei quartieri popolari ma anche per commercianti e imprenditori tartassati da due anni di commissariamento. Voglio ringraziare i tantissimi residenti che mi hanno espresso la loro fiducia, non li deluderò portando la loro voce in quelle stanze. Siamo pronti - ha concluso Marsella - ad una dura opposizione in aula».
Adesso a Ostia caccia ai voti di CasaPound
