Il business infinito dei canili. Fra bandi scaduti, occupazioni abusive, strutture fatiscenti e puro guadagno per i gestori sia pubblici che privati. Un giro d’affari da quasi 7 milioni di euro l’anno. A rimetterci sono soprattutto i circa 2000 animali randagi ospitati a caro prezzo dai romani. Considerato l’investimento del Campidoglio che va dai 5.09 euro al giorno a cane (più Iva) per le strutture convenzionate fino agli oltre 7 euro al giorno per le associazioni che gestiscono i 4 canili comunali, è evidente come nessuno di questi soggetti abbia interesse a promuovere l’adozione degli animali: meno cani significa minori incassi. Il canile pubblico più grande è quello di Muratella, poi ci sono Vitinia (ex Poverello), Ponte Marconi (ex Cinodromo) e Porta Portese. Quello dell’ex Cinodromo doveva essere gestito dalla società pugliese Mapia srl, che non è mai riuscita ad entrare nella struttura a causa della campagna mediatica portata avanti dalla Lav di Bari e, soprattutto, all’occupazione della onlus che gestiva Ponte Marconi fino al giugno scorso, ovvero l’Avcpp. Proprio quest’ultima associazione gestisce ufficialmente gli altri tre canili, e da anni attinge a piene mani dai fondi capitolini, potendo contare su un rimborso che tiene conto non solo della cura dei cani, ma anche della parte burocratica ceduta dal Dipartimento. L’ultima proroga degli affidamenti ad Avcpp finisce oggi. La Giunta guidata da Ignazio Marino non ha mai provveduto a regolarizzare il settore. Così, al suo arrivo in Campidoglio, il commissario Tronca si è trovato di fronte a un bivio: spostare ancora una volta il problema, aspettando l’arrivo del nuovo sindaco, o mettere mano al caos canili. Ecco dunque il piano: gli affidamenti ad Avcpp non saranno rinnovati e i circa 800 animali ospitati nei 4 canili pubblici saranno affidati alle strutture private convenzionate per 6 mesi. In questo lasso di tempo, il Comune dovrà essere in grado di ristrutturare completamente Muratella e di dare seguito a una gara europea per l’affidamento della gestione: in questo modo, la struttura di Magliana diventerà l’unico canile comunale, capace di contenere tutti i 2000 cani in carico al Campidoglio. Questo al fine di liberare il più possibile il Comune dai costi per le 8 strutture private (4 canili e 4 gattili), decentrati, non controllati e divenuti un peso insostenibile per le casse pubbliche. Certo, per sei mesi, il costo sarà comunque importante. «È un investimento di 6 mesi sul miglioramento del servizio – fanno sapere dal Campidoglio – Quando Muratella sarà riqualificato, i costi diminuiranno sensibilmente e gli animali saranno tenuti meglio anche con la prospettiva dell’adozione». Purtroppo l’operazione non sarà indolore. Il benservito ad Avcpp (che comunque potrà partecipare alla gara europea) costerà il posto di lavoro a 99 persone. Il sindacato Usi ha già annunciato guerra al Comune: «Occuperemo i canili come abbiamo fatto con Marconi – annuncia il responsabile Giuseppe Martelli – Sono mesi che chiediamo l’internalizzazione per queste persone, che fanno il lavoro che dovrebbe svolgere il Dipartimento. Ci mandassero la polizia, siamo pronti a denunciare Tronca per abuso d’ufficio». Questa mattina è prevista una manifestazione davanti Palazzo Valentini, ma il prefetto Gabrielli ha già annunciato che non incontrerà i lavoratori.
Stop ai canili pubblici Randagi trasferiti nelle strutture private
Finisce il monopolio dell’associazione che ha gestito fino ad oggi i ricoveri