Anche in occasione di queste festività il «Bambinello di Padre Pio», che il Santo di Pietrelcina ha tenuto per anni nella sua cella a San Giovanni Rotondo (lo chiamava il «Bambinello dei baci» perché, ogni volta che vi era davanti, gli rivolgeva preghiere e lo baciava), è esposto fino al 6 gennaio 2016 nella chiesa di San Salvatore in Lauro, in via dei Coronari. 80 centimetri di altezza che un ignoto artigiano ha cesellato da un unico legno, la manina destra con 3 dita alzate e su quella sinistra, un cuore rosso dove arde una fiammella d'oro, il Gesù bambino di Padre Pio ha una storia del tutto singolare. Fu, infatti, donato da San Pio 49 anni fa, tramite il Superiore del convento, all’attore Carlo Campanini, devoto del Santo. La figlia Maria Pia, che lo custodisce a casa, concede ogni anno la possibilità di ammirarlo in chiesa durante le feste del Natale. Quest'anno le tradizione è avvalorata dal fatto che San Salvatore in Lauro, oltre ad essere santuario mariano e luogo di riferimento per la devozione a Padre Pio, è chiesa giubilare, preposta alla preparazione dei pellegrini che si dirigono verso la porta santa di San Pietro. Nella prima settimana di febbraio, inoltre, la chiesa ospiterà il corpo di San Pio prima della traslazione, insieme a quello di San Leopoldo Mandic, a San Pietro. Prosegue anche la tradizionale mostra dei presepi nelle Sale del Bramante a Piazza del Popolo, evento giubilare in programma fino al 10 gennaio, con orario continuato dalle 9,30 alle 20,00 tutti i giorni. Sono 167 le opere esposte, realizzate sia con materiali tradizionali che originali.
Esposto il Bambinello di Padre Pio
Anche in occasione di queste festività il «Bambinello di Padre Pio», che il Santo di Pietrelcina ha tenuto per anni nella sua cella a San Giovanni Rotondo (lo chiamava il «Bambinello dei baci»...
