Anche a Roma sarà un Capodanno senza botti. Il Campidoglio non ha predisposto, come a Milano e Torino, un'ordinanza ad hoc per vietarli. Ma la Questura, con una nota, ha ricordato che la "normativa vigente" prevede il "divieto di spari in luogo pubblico e l'accensione di artifizi pirotecnici in ambito urbano, che deve essere autorizzata dall'Autorità di Pubblica Sicurezza". "Il mancato rispetto - si legge nella norma - prevede un'ammenda e, se il fatto è commesso in un luogo dove è in corso un'adunanza di persone, è previsto anche l'arresto". Insomma, magari nessuno verrà ad arrestarvi se lancerete qualche botto dal balcone di casa, ma di certo al Circo Massimo, dove Edoardo Bennato e i Negramaro accompagneranno turisti e romani verso il 2016, i fuochi d'artificio saranno rigorosamente vietati. Così come nelle altre piazze della Capitale dove sono previsti eventi per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Intanto sono oltre 850 i comuni italiani che hanno deciso di rinunciare ai fuochi d'artificio per tutelare la sicurezza di persone e animali, ma anche per contenere i livelli d'inquinamento dei grandi centri abitati, già in allarme smog. E su Twitter l'hashtag #noaibotti è già stato condiviso da migliaia di persone. Napoli dice no Una città dove i botti non verranno vietati è Napoli, la capitale indiscussa dei fuochi d'artificio. Anche se i pirotecnici autorizzati temono comunque un calo degli affari. "Il periodo natalizio e soprattutto la notte di San Silvestro è quello che ci permette di continuare la nostra attività durante tutto l'anno - dichiara all'Agi un pirotecnico autorizzato del capoluogo campano - per noi i fuochi d'artificio sono una tradizione e la notte di Capodanno è l'evento in cui i cittadini possono festeggiare in allegria con spettacoli colorati, nel rispetto di tutti, anche degli indifesi come gli animali". Sequestri Stamattina i finanzieri del Comando Provinciale di Roma, in diverse operazioni condonne nella Capitale, a Ladispoli, Cerveteri e San Cesareo, hanno sequestrato circa 3 tonnellate di botti pronti per essere venduti. In un negozio di articoli casalinghi gestito da un italiano a Torre Maura, le Fiamme Gialle hanno sequestrato centinaia di chili di fuochi pirotecnici, alcuni dei quali mimetizzati tra la merce esposta e confezionati con carta da regalo di personaggi di noti cartoni animati, come Peppa Pig e Frozen. Durante il controllo nel litorale laziale, in un'edicola gestita da un italiano, sono stati sequestrati 40 chilogrammi di fuochi pirotecnici illegali, mentre altri 780 sono stati rinvenuti all'interno dell'abitazione dell'uomo. I militari della compagnia di Ladispoli hanno scovato altri 450 kg nel soppalco di un magazzino nella periferia di Cerveteri, gestito da un cittadino cinese, ed altri 250 all'interno di un negozio di articoli casalinghi al centro di Ladispoli e nell'abitazione del gestore, anch'esso cinese. A San Cesareo, invece, il Gruppo di Frascati ha scoperto, in un negozio di rivendita di detersivi gestito da un italiano e nell'adiacente deposito, ulteriori 210 chili di manufatti di IV e V categoria, senza che il titolare fosse munito della licenza rilasciata dal Prefetto. Grazie ad una segnalazione pervenuta al «117», a Tor Pignattara, all'interno di un furgone guidato da una donna italiana, la Finanza ha scoperto e sequestrato oltre un quintale di botti artigianali. Otto persone sono state denunciate alle Procure della Repubblica di Roma, Civitavecchia e Tivoli per la detenzione di materiale esplodente.
Anche nella Capitale niente botti in piazza
Nessuna ordinanza ma la Questura spiega: "La legge vigente vieta di spararli in luoghi pubblici". Feste senza fuochi in 850 comuni italiani I consigli della Polizia
