Roma Capitale

Capodanno con la metà dei vigili

Finora solo 650 pizzardoni disponibili a lavorare la notte del 31 dicembre Per il Campidoglio il numero però è sufficiente a garantire i servizi

Ci risiamo. Nonostante la serenità ostentata dal comandante della Polizia Locale di Roma Capitale, Raffaele Clemente, anche per questo Capodanno 2016 aleggia il possibile forfait dei vigili urbani. Finora, infatti, si sono iscritti al cosiddetto "modulo di Capodanno" appena 250 agenti sui 950 richiesti in straordinario dall’accordo firmato in Campidoglio dai sindacati e dal commissario Francesco Paolo Tronca. Certo, i numeri non sono nemmeno paragonabili a quelli dello scorso anno, quando l’astensione dal lavoro (anche lì annunciata) era indotta da una protesta ben più veemente da parte dei "pizzardoni" nei confronti di Clemente e dell’ex sindaco Marino. Basti pensare che al 29 dicembre 2014 si erano iscritti allo straordinario appena 30 persone e che fra donazioni sangue e certificati medici, il Comando fu costretto, fra il 30 e il 31 dicembre, a ricorrere all’istituto della reperibilità (con telefonate ed sms giunte a cenone già iniziato) per mettere insieme circa 400 caschi bianchi da impiegare nei servizi notturni fino a mattina del 1 gennaio già inoltrato. Stavolta, l’emergenza appare meno grave. I 400 vigili in servizio nei due turni, probabilmente, si guarderanno bene dal presentare certificati medici e andare incontro al rischio di provvedimenti disciplinari; sommati ai 250 iscrittisi allo straordinario, fanno già 650 persone al lavoro, poco meno della metà della forza lavoro richiesta. La preoccupazione comunque resta. La sera dl 31 dicembre Roma vivrà ben 5 eventi musicali fra il centro e la periferia, più ci sarà da regolare il tipico fermento del dopo mezzanotte, con le auto che si sposteranno da una parte all’altra della città per raggiungere i locali privati o tornare a casa. Il cuore della notte di San Silvestro sarà il Circo Massimo, con il concerto di Edoardo Bennato e i Negramaro, quindi le iniziative all’Eur, ad Anagnina, a Battistini ed a Rebibbia, ovvero vicino ai quattro capolinea delle metro A e B. Solo l’evento in Centro Storico richiamerà migliaia di veicoli con conseguenti parcheggi "selvaggi" e rischi di incidenti. Non si spaventa il Campidoglio. «Il numero di mille operatori, indicato nei giorni scorsi – ha sottolineato ieri Tronca - era stato valutato in via preventiva e teorica, nelle more della definizione esatta degli eventi e della loro localizzazione. Oggi, alla luce della dettagliata pianificazione degli impegni, il numero degli operatori resosi disponibile costituisce un assetto operativo adeguato ad assicurare tutti i servizi correlati alle manifestazioni cittadine». Ma come mai non si riesce mai ad avere tutti gli agenti al lavoro? La verità è che anche quest’anno il Comando non ha brillato in organizzazione. L’intesa con i sindacati è giunta soltanto il 18 dicembre, quando al 40% dei 5846 pizzardoni capitolini erano già state accordate le ferie. A disposizione, dunque, sono rimasti appena 3500 agenti; da questi, dobbiamo sottrarre i 200 lavoratori in ordinario (scendiamo così a 3200) e considerare che un altro discreto numero ha rinunciato alla reperibilità. Su un totale di 3000 agenti potenzialmente interessati, trovarne 1000 (uno su tre) non è facilissimo, considerando che l’età media è di 52 anni, che il Corpo è demotivato e che le frizioni con il Comandante sono ancora forti. Se i vigili sono in dubbio, chi rischia seriamente di rovinare il Capodanno ai romani sono i macchinisti della metropolitana. Ieri sera è stato trovato l’accordo fra l’Atac e i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fast per la notte di San Silvestro, circa 250 euro in più in busta paga. Eppure ancora ieri fra i macchinisti (da mesi in rotta con le sigle confederali) girava la "pazza idea" di fare un segnale forte all’azienda e alle istituzioni e boicottare il Capodanno. Il rischio è quello di ripetere la situazione dello scorso anno, quando fra le 23.30 e le 2.30 sulla linea A erano al lavoro appena 7 macchinisti e la frequenza è salita fino a 30 minuti di attesa. «Bisogna mettersi in testa che il lavoro va organizzato per tempo – sottolinea Claudio De Francesco, segretario regionale della Faisa Confail – Gli straordinari sono facoltativi e i lavoratori sono liberi di non aderirvi. Da quello che percepisco c’è chi potrebbe preferire di restare a casa con la famiglia».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.