Roma Capitale

I commercianti bocciano l’era Marino «Neanche il Giubileo salverà Roma»

Damiana Verucci I commercianti bocciano Roma sotto l’era Marino e la vedono decisamente peggiorata proprio negli ultimi due anni: dal decoro allo stato delle strade, alla viabilità fino ai...

I commercianti bocciano Roma sotto l’era Marino e la vedono decisamente peggiorata proprio negli ultimi due anni: dal decoro allo stato delle strade, alla viabilità fino ai trasporti e alla criminalità. Non c’è possibilità di appello per una Capitale che non si "salverà" neanche grazie al Giubileo, secondo l’indagine della Confcommercio Roma condotta ai fini di novembre su un campione di 400 imprese situate nelle aree dei percorsi giubilari. Poco meno di un’azienda su quattro, infatti, riconosce nel Giubileo un’occasione per migliorare lo stato generale della città e le interviste sono state effettuate prima della decisione delle targhe alterne e, soprattutto, dell’incognita concertone per il quale il commissario Tronca non ha ancora sciolto la riserva a otto giorni dall’ultimo dell’anno. C’è da immaginare che le risposte degli operatori commerciali sarebbero state addirittura peggiori. Ma quelle che hanno dato bastano per disegnare un quadro non certo positivo di Roma. Ben il 73% delle imprese, vale a dire tre su quattro, ritiene peggiorato lo stato generale della città e il 68,6% anche il quartiere dove opera la propria impresa. In cima alla lista delle problematiche c’è lo stato in cui versano le strade, la gestione della nettezza urbana e dei rifiuti, il decoro, l’arredo urbano, la criminalità: aspetti che impattano tutti negativamente sull'andamento e la crescita delle imprese. E, soprattutto, aspetti sui quali intervenire in modo urgente indipendentemente dal Giubileo. Colpisce, parlando di Giubileo, che la maggior parte dei commercianti intervistati non vede nell'evento uno stimolo alla crescita del fatturato della propria impresa così come non crede che migliorerà lo stato generale del quartiere dove l'impresa è ubicata. L'unica nota positiva è quel 54,9% di aziende che ritiene possa migliorare la sicurezza grazie al Giubileo. Ma subito a spegnere gli entusiasmi ci si mette quel 36,7% che ritiene che l’evento si concluderà con un successo per lo meno dal punto di vista commerciale e dell’immagine della città. Così come è stato, invece, per gli intervistati, l’Expo di Milano, con tutte le differenze del caso. Insomma una bocciatura totale e quasi su tutti i fronti, che fanno fare un commento amaro al presidente di Confcommercio Roma, Rosario Cerra: «Siamo partiti con un annuncio del Giubileo che aveva creato molte aspettative, ma più passa il tempo più le imprese stanno perdendo la speranza. Roma sta andando in controtendenza rispetto ai dati nazionali di una lieve ripresa. Il mio omologo di Milano, ad esempio, pochi giorni fa ha illustrato una prospettiva di rimessa in moto della città ma io a Roma non posso dire lo stesso. Roma è una eccezione a livello nazionale rispetto alla crescita». Più chiaro di così, e se non bastasse: «Gli imprenditori hanno ben chiaro che se non funziona Roma non funzionano le imprese. L’immagine della città si sta piegando su se stessa, non ha uno sguardo positivo». Messo alle spalle il passato i commercianti guardano già al sindaco che verrà. Deve essere un sindaco «riparatore» per il 46,4% di loro, vale a dire un primo cittadino che ripari strade e pensi al decoro della città, ma anche «moralizzatore» per il 33,1% e il pensiero non può non andare a Mafia Capitale.

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