Ancora due giorni di targhe alterne proprio negli ultimi giorni utili per gli acquisti di Natale. Protestano i commercianti perché, dicono le perdite saranno di olte 100 milioni. E c’è chi chiede che almeno bus e metro siano gratis. TARGHE ALTERNE Oggi e domani «a causa del persistere della presenza di agenti inquinanti nell'atmosfera, il commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca - si legge in una nota del Campidoglio - ha disposto per le giornate di lunedì 21 e martedì 22 dicembre la limitazione della circolazione a targhe alterne». Oggi non possono circolare nella Fascia Verde auto e moto con l'ultima cifra della targa dispari, dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Possono circolare, invece, le categorie di veicoli meno inquinanti: metano, gpl, ibride, Euro 6 e ciclomotori due ruote quattro tempi Euro 2 e motocicli quattro tempi Euro 3. Domani, martedì 22 dicembre non possono circolare nella Fascia Verde le auto e le moto con l'ultima cifra della targa pari. Sempre oggi e domani prosegue il blocco emergenziale, dalle 7.30 alle 20.30 all'interno della Fascia Verde, per i motoveicoli e ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi Euro 0 e Euro 1. È stato, infine, stabilito che sull'intero territorio comunale, oggi e domani, la temperatura per il riscaldamento di case e uffici non superi il valore massimo di 18 gradi (a eccezione di ospedali, cliniche, scuole e assimilabili) e venga ridotto da 12 a 8 il numero di ore di funzionamento degli impianti termici. COMMERCIANTI INFURIATI Parla di «ennesima mannaia che si abbatte sui consumi», il presidente della Cna, Giovanna Marchese Bellaroto che aggiunge: «L'ordinanza rischia di costare oltre 100 milioni al commercio - Chiediamo che il provvedimento di lunedì e martedì venga sospesoedì venga sospeso il provvedimento». «Capiamo le preoccupazioni legate allo smog e all'inquinamento ma se non si prendono provvedimenti alternativi, come rendere gratuiti i bus e le metropolitane durante i giorni precedenti le festività, si uccide la piccola e media impresa - dice il presidente di Confesercenti Valter Giammaria - Per questo abbiamo chiesto un incontro a Tronca. Non c'era mai stato un Natale con così tante limitazioni». Preoccupazione esprime anche Rosario Cerra, presidente della Confcommercio di Roma: «Le targhe alterne sono un problema enorme. Roma già non brilla per fiducia verso i consumi in questo periodo, se a questo si aggiunge l'impossibilità di spostarsi per la città, tra ordinanze ferma-auto e trasporti disastrati la situazione diventa davvero difficile». «Ho fatto un giro nei negozi del centro - aggiunge Giammaria - Già nell’ultimo sabato prima di Natale c’era chi lamentava di non aver battuto nemmeno uno scontrino. A conti fatti chiuderemo con almento un meno dieci per cento sulle vendite».
Targhe alterne e negozianti infuriati
I commercianti: l’ordinanza di Tronca ci costerà oltre cento milioni
