Roma Capitale

Il Campidoglio insiste: ancora targhe alterne

Lunedì si fermano le dispari, martedì le pari. È la quarta volta in poco più di un mese

Ancora divieti alla circolazione. Il Campidoglio insiste nella sua battaglia contro l’inquinamento che, al momento, non ha ancora sortito gli effetti sperati. Ecco così che tornano le targhe alterne. Lunedì non potranno circolare i veicoli con l’ultimo numero della targa dispari, martedì toccherà alle pari. Nell’ultimo mese è la quarta volta che il commissario Francesco Paolo Tronca firma un’ordinanza di questo tipo. La prima volta il 15 e 16 novembre. Il divieto poi è stato ripetuto il 4 e il 5 dicembre e il 17 e il 18 (ieri e l’altro ieri). Potranno circolare invece le categorie di veicoli meno inquinanti: metano, gpl, ibride, Euro 6 e ciclomotori due ruote quattro tempi Euro 2 e motocicli quattro tempi Euro 3. L’allarme è da bollino rosso. È per questo motivo che il Campidoglio ripropone la stessa misura a neanche una settimana di distanza. Le polveri sottili nell’aria infatti continuano a restare oltre i livelli di guardia stabiliti per legge. Basta guardare gli ultimi rapporti dell’Arpa Lazio (il centro regionale per la qualità dell’aria) per rendersene conto. L’altro ieri, mentre erano in vigore proprio le targhe alterne, le pm10 hanno superato il tetto massimo in 12 stazioni rilevatrici su 13. Il picco si è registrato alla centralina di Cinecittà dove sono stati raggiunti 110 microgrammi al metro cubo (il limite è di 50). Il problema sono anche le condizioni metereologiche. Qualche giorno di pioggia sicuramente aiuterebbe ad abbassare la concentrazione di polveri sottili nell’aria. Nell’ordinanza del Comune sono contenute anche altre prescrizioni che riguardano le utenze domestiche. «È stato stabilito - si legge - che sull’intero territorio comunale la temperatura per il riscaldamento di case e uffici non superi il valore massimo di 18 gradi (ad eccezione di ospedali, cliniche, scuole e assimilabili) e, in concomitanza con il provvedimento di divieto a «targhe alterne», venga ridotto da 12 a 8 il numero di ore di funzionamento degli impianti termici». Tornando all’inquinamento causato dal traffico, infine, sia oggi che domani dalle 7,30 alle 20,30 sarà in vigore il divieto di circolazione per i veicoli più inquinanti (auto a benzina «euro 0», «euro 1»; auto diesel «euro 0», «euro 1» e «euro 2»; moto e ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi «euro 0» e «euro 1»; microcar diesel «euro 0» e «euro 1»).

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