Roma Capitale

Confartigianato e 3570

«Telecamere sui taxi La Regione stanzi i fondi»

Telecamere di sicurezza installate su almeno cinquemila taxi romani. È la proposta che il presidente di Confartigianato Roma, Mauro Mannocchi, lancia alla Regione insieme alla cooperativa Taxi 3570. L’uovo di colombo, secondo Mannocchi, in tempi di Giubileo e di allarme sicurezza, da usare ogni giorno anche come deterrente agli episodi di violenza cui sono state vittime non molto tempo fa tassiste al volante di notte. «Abbiamo chiesto un contributo alla Regione per l'installazione a bordo delle vetture di un sistema di video sorveglianza capace di incrementare la sicurezza dei tassisti - spiega Mannocchi - in questo modo sarebbe possibile anche monitorare la mobilità di migliaia di persone». Naturalmente le telecamere potrebbero essere visionate nel momento del bisogno solo dagli organi di polizia competenti e l’utente sarebbe avvertito della presenza delle stesse una volta a bordo del mezzo. In realtà ci sono già alcune centinaia di taxi della cooperativa 3570 che si servono di questo sistema e i cui titolari della licenza hanno provveduto, a loro spese, all'installazione della videosorveglianza. Il costo per ciascuna telecamera si aggira attorno a 500 euro. «A conti fatti – prosegue Mannocchi – la Regione potrebbe stanziare uno o due milioni di euro per permettere ad almeno 4-5 mila taxi che girano in città di dotarsi di questo sistema. Il massimo sarebbe se l'intera flotta dei tassisti pari a 7800 vetture ne venisse fornita: noi chiediamo un contributo, sta alla Regione naturalmente deciderne l'entità». «Con questo gesto vogliamo dimostrare di essere al servizio della città e dei cittadini che potranno in questo modo viaggiare con maggiore sicurezza sui nostri mezzi», dice Loreno Bittarelli, presidente del 3570.

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