Il Consiglio di Stato ha bocciato gli aumenti delle tariffe delle strisce blu decisi dal Comune di Roma e già annullati dal Tar del Lazio su ricorso del Codacons. La V sezione del Consiglio di Stato (Presidente Mario Luigi Torsello, Relatore Antonio Amicuzzi) ha infatti emesso una sentenza sul ricorso di appello promosso da Roma Capitale, con la quale boccia l'incremento della tariffa per la sosta da 1 euro a 1,50 l'ora, poiché l'amministrazione non ha tenuto conto, nel decidere tale rincaro, della necessità di prevedere adeguate e contemporanee misure di sviluppo del trasporto pubblico. I giudici hanno invece accolto le tesi dell'amministrazione comunale relative alla eliminazione delle tariffe agevolate mensili e giornaliere per le strisce blu, a condizione che tale eliminazione sia accompagnate da misure transitorie che ne limitino la impatto sull'utenza: "L'amministrazione non potrà non contemperare la sospensione delle agevolazioni tariffarie giornaliere e mensili - eventualmente attraverso previsioni di segno transitorio o a termine - con il progressivo raggiungimento degli obiettivi del nuovo Piano generale del traffico urbano di Roma". Ma la sentenza del Consiglio di Stato contiene anche un altro importante principio: per i giudici il Codacons è l'ente più adatto a difendere gli interessi dei cittadini, in quanto "sussiste piena legittimazione di questo Ente alla proposizione del ricorso introduttivo del giudizio, atteso che la difesa dell'ambiente e il buon andamento dei servizi pubblici essenziali (idonei ad interagire sulla qualità della vita degli utenti) rientrano tra i compiti statutari del Codacons".
Strisce blu, il Consiglio di Stato boccia l'aumento
No all'incremento da 1 euro a 1,50 l'ora. Il rincaro stabilito dal Comune era già stato annullato dal Tar
