Accensione delle luci di Hanukkah all’ospedale israelitico di Roma per sollecitare la riapertura della struttura, ancora priva dell’autorizzazione sanitaria della Regione Lazio dopo la bufera giudiziaria per truffa e falso che ha portato all’arresto, insieme ad altri, dell’ex dg Antonio Mastrapasqua. «È una cerimonia che facciamo ogni anno nelle sale di questo ospedale ma quest’anno assume un significato particolare per la drammatica crisi in cui si trova questo ente e che speriamo trovi una soluzione nel più breve tempo possibile», ha detto il rabbino capo Riccardo Di Segni in apertura della cerimonia, alla presenza, tra gli altri, del commissario nominato dalla comunità ebraica Alfonso Celotto e del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Oltre a Di Segni ad accendere le quattro candele del candelabro, anche l’ambasciatore d’Israele Naor Gilon, la presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello e una dipendente di religione ebraica dell’ospedale. «Il miracolo di Hanukkah - ha detto Di Segni- è quello che deve ripetersi qui, lo stiamo aspettando. Dal punto di vista della comunità abbiamo fatto tutti i passi necessari per assicurare una continuità e una ripresa. Ringrazio il ministro Lorenzin che ci ha onorato della sua presenza. Adesso il testimone è in mano vostra. Avete nominato il vostro commissario (il magistrato Massimo Russo ndr), fatelo lavorare il prima possibile perché tutti, cittadinanza e personale dell’ospedale, vogliono che queste fiammelle tornino a brillare». Al momento la struttura sanitaria, 1 milione di prestazioni l’anno e circa 800 dipendenti, si trova in un limbo burocratico. Dopo la nomina del commissario della comunità ebraica Alfonso Celotto, la Pisana sembra attendere l’insediamento ufficiale del commissario prefettizio Massimo Russo, magistrato siciliano nominato la scorsa settimana, ancora in attesa del nulla osta del Csm, per ridare l’autorizzazione sanitaria. Fino ad allora l’attività ordinaria dell’ospedale è sospesa e si stanno smaltendo solo le liste d’attesa precedenti allo scandalo delle "cartelle false".
Per sollecitare la riapertura
Luci dell’ Hanukkah all’ospedale israelitico