Roma Capitale

Omicidio del vigilante Colella Ergastolo per tre romani

Fine pena mai per i responsabili dell’omicidio della guardia giurata Giuliano Colella, ucciso il 27 marzo scorso in via di Rocca Cencia. Ieri la Corte d’Assise di Roma ha condannato all’ergastolo, su...

Fine pena mai per i responsabili dell’omicidio della guardia giurata Giuliano Colella, ucciso il 27 marzo scorso in via di Rocca Cencia. Ieri la Corte d’Assise di Roma ha condannato all’ergastolo, su richiesta del sostituto procuratore Nadia Plastina, il commerciante Vincenzo De Caro, considerato il mandante del delitto, e Marco De Rosa e Stefano Fedeli, considerati gli esecutori materiali. L’accusa per i tre romani è di omicidio premeditato aggravato da motivi abbietti. C’è infatti una grossa somma di denaro alla base di questo fatto di sangue. La vittima, 35 anni, senza precedenti, è stato freddato a colpi d’arma da fuoco nel parcheggio da all’inceneritore Ama. Otto i colpi esplosi da parte dei due sicari, che poi si sono dati alla fuga. L’omicidio sarebbe maturato nell’ambito di un vecchio debito che il 66enne De Caro aveva contratto con la famiglia di Colella. Secondo quanto emerso dalle indagini, infatti, il vigilantes avrebbe chiesto più volte la restituzione dei soldi. «Quella sera Colella aveva appuntamento con De Caro, lo aveva detto alla moglie, e quest’ultimo ha mandato i sicari, suoi amici - ha sostenuto in aula il pm Plastina - La vittima è scesa dall’auto in tutta tranquillità ed è andata incontro alla morte, freddato da una raffica di colpi».

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