Centinaia di volontari, provenienti da decine di associazioni e onlus da tutta Italia, ieri si sono svegliati all’alba per dare una mano alle autorità nella giornata inaugurale del Giubileo. Dall’Associazione Nazionale Carabinieri fino alla Croce Rossa, passando per la Protezione Civile e l’Ordine di Malta, tutti hanno dato il loro fondamentale contributo alla buona riuscita dell’evento, assistendo i pellegrini con presidi sanitari mobili, punti d’informazione e sale operative per la sicurezza. I primi in cui ci imbattiamo sono Emanuele e Concetta, volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che dalle sei di mattina battono senza sosta le strade contigue a San Pietro: «Siamo qui insieme ad altri duecento colleghi dell’associazione per mettere a disposizione della popolazione le nostre competenze», racconta Emanuele. Competenze assai varie, dal momento che l’associazione, oltre a svolgere il ruolo di pattuglie "aggiuntive" affiancate a quelle classiche per la sicurezza, ha allestito ai piedi di Castel San’Angelo il suo centro medico avanzato e parcheggiato i mezzi di soccorso di solito utilizzati in incendi e allagamenti. «Ciò che ci ha spinto a essere qui oggi - spiega Concetta - non è solo il senso del dovere che chi fa il nostro mestiere deve avere. Siamo mossi anche da motivazioni più profonde, che ci legano spiritualmente all’evento». A pochi passi dal centro medico ecco spuntare la tecnologicissima sala operativa mobile dell’immancabile Croce Rossa Italiana, presente con «oltre 300 operatori, 15 ambulanze e una postazione di soccorso che può affrontare fino a 24 casi sanitari contemporaneamente», come ci spiega il coordinatore del settore Grandi Eventi Fabio Napolitano. Per l’occasione si è aggiunta anche l’originale ed efficiente squadra in bicicletta dei «Comuni Appia» (Ariccia, Genzano, Lanuvio), che con le sue mountain-bike si muove agilmente tra le strade interessate dalla manifestazione. «La bicicletta - spiega il caposquadra Gianluca - ci permette spostamenti veloci e puntuali, agevolando sia il monitoraggio sia l’intervento in caso di emergenza. Nonostante la nostra esperienza nasca da un’idea della Croce Rossa pensata principalmente per il soccorso nei parchi naturali, devo dire che questo inedito esperimento "urbano" sta funzionando più che bene». C’è poi, naturalmente, la Protezione Civile, che con i suoi 250 volontari dislocati sul posto, è la realtà numericamente più consistente dopo la Croce Rossa. Tante le associazioni che rientrano sotto il suo coordinamento, come la Camelot HIM (Humanitarian Italia Mission), piccola associazione (conta 24 soci) affiliata alla protezione Civile Nazionale che, schierata all’inizio di via della Conciliazione, darà il suo contributo per tutta la durata del Giubileo. All’interno della galassia del volontariato impossibile non citare la Misericordia di Roma Sud, impegnata sul posto con ben 80 operatori sanitari: «Oltre al volontariato - racconta Roberto - ciò che ci spinge a essere qui sono forti motivazioni spirituali e un sentimento di profonda vicinanza verso ciò che questo evento rappresenta».
Un esercito di volontari fa a gara d’assistenza
Il volto buono di Roma
