Roma luccicante supera la prova Giubileo. Occhi del mondo puntati sulla capitale per il debutto dell’anno Santo. La città, sotto l’egida del commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, non ha prestato il fianco alle polemiche del giorno dopo, presentandosi ai migliaia di pellegrini tirata a lucido. 50 spazzatrici stradali, 20 camion per la nettezza urbana, oltre 60 squadre di netturbini. Sono solo alcuni dei numeri dell’esercito della pulizia messo in campo da Ama. Gli operatori ecologici hanno fatto brillare via della Conciliazione e tutte le strade adiacenti fino a piazza Risorgimento e via Cola di Rienzo. Ama stesso puntualizza che il piano di pulizia va avanti dal 14 settembre 2015, quando è stata avviata una vasta operazione di pulizia, diserbo meccanico, sanificazione e lavaggio lungo le strade consolari degli itinerari giubilari: Via Appia, Via Ostiense, Via Aurelia. L’intervento rientra nell’ambito del programma di itinerari protetti di spazzamento meccanizzato a cadenza mensile, istituiti dall’azienda in stretta collaborazione con il corpo di polizia locale di Roma Capitale e con il coordinamento dell’assessorato all’ambiente e ai rifiuti, per garantire il decoro dei percorsi giubilari. Gli itinerari protetti, svolti con il supporto del Personale della polizia di Roma Capitale, si aggiungono alle consuete operazioni di pulizia programmate quotidianamente da Ama. Il decoro delle strade è stato assicurato anche durante l’apertura della Porta Santa grazie alla presenza di spazzini lungo tutti i percorsi giubilari. Il pubblico decoro è passato anche attraverso il lavoro della municipale che, sin dai giorni scorsi, ha setacciato diverse decine di licenze e verificato le regolarità delle attività commerciali, soprattutto nella zona di Borgo, rione che abbraccia San Pietro e che è stato letteralmente travolto dai pellegrini giunti per il Giubileo. Sono state così accolte le richieste, un documento contenente venti punti «critici» da risolvere, del comitato «Salvaguardia Borgo» portate all’attenzione del commissario Tronca, del prefetto Franco Gabrielli e Sabrina Alfonsi, presidente del I municipio. Nel grande giorno sono state rispettate anche le ordinanze, estese anche a Borgo e zona Vaticano, contro i risciò e promoter del «salta fila». L’ordinanza dispone il duplice divieto di svolgere in alcuni ambiti del centro cittadino qualunque attività assimilabile al trasporto di persone con velocipedi e di svolgere in maniera ambulante l’attività su suolo pubblico di intermediazione e promozione di tour turistici e vendita di biglietti per l’accesso a musei. I controlli della municipale si svolti su via Paolo VI, piazza S. Uffizio, largo Porta Cavalleggeri, via Stazione Vaticana, viale Vaticano, via Leone IV, Bastioni di Michelangelo e tutte le vie e piazze ricomprese nel perimetro tra Borgo Santo Spirito, largo Alicorni, piazza Pio XII, largo Colonnato, piazza della Città Leonina, via di Porta Angelica, piazza Risorgimento, via Crescenzio, piazza Cavour, via Triboniano, lungotevere Castello, lungotevere Vaticano, via San Pio X. Unico neo, in una giornata quasi perfetta, sono state le decine di rom che hanno assediato i pellegrini chiedendo l’elemosina. Nonostante la presenza delle forze dell’ordine, le richieste di allontanamento non sono state osservate.
Spariti i vu’ cumprà restano i mendicanti
Città tirata a lucido
