Sono saliti di nuovo sull’Anfiteatro Flavio aggirando la sicurezza a poche ore dall’apertura della Porta Santa per l’inizio del Giubileo. Questa volta, però, non era solo una persona a protestare contro l’ordinanza Tronca che ha vietato i tour operator di fermare i turisti in mezzo alla strada estendendo il divieto anche alla zona del Vaticano, ma ben sei lavoratori delle agenzie di viaggio, con tanto di striscioni a seguito. Appena una settimana fa era andata in scena la prima protesta da parte di un imprenditore del settore piuttosto noto, che sull’Anfiteatro c'era rimasto più di due ore. I sei di ieri, invece, hanno promesso da subito che non sarebbero scesi di lì fino a quando non fosse stato garantito loro di tornare a lavorare. In realtà l’ordinanza Tronca non vieta alle agenzie di fare il loro lavoro, ma soltanto di non fermare i turisti per strada per fare attività cosiddetta di procacciatori. Ma i lavoratori non ci stanno e continuano a ripetere di non essere abusivi e di non riuscire ad andare avanti né di pagare gli stipendi con questa ordinanza. E "minacciano" «oggi qui, domani in Vaticano». Un vero e proprio business, quello dei procacciatori, che interessa chiaramente le zone di Roma a maggiore passaggio turistico e che conta un cinquantina di agenzie, per circa 2 mila addetti. Dei sei saliti il primo pomeriggio di ieri tre si sono poi incatenati. Sono accorsi sul posto polizia e vigili del fuoco che hanno aperto un grande materasso gonfiabile in terra per attutire l’eventuale caduta dei manifestanti. Ci sono stati momenti di tensione, i manifestanti gridavano, esponevano cartelloni con su scritto «No ai bagarini. Da Mafia Capitale a Capitale mafiosa», «Diritto al lavoro, non saltafila». È stato ad un certo punto necessario anche l’intervento dell’ambulanza per assistere un manifestante che era salito sul Colosseo e si è sentito male e una signora che ha preso parte alla protesta e ha accusato un lieve malore. Per metà pomeriggio era stato previsto un incontro in Campidoglio con una delegazione di manifestanti ma il presupposto era che la protesta avesse fine e che i sei lavoratori delle agenzie scendessero dall’Anfiteatro. Pronta la replica dell’organizzatore della protesta, Stefano Donghi: «I tour operator resteranno qui tutta la notte, sia quelli sopra il Colosseo che quelli sotto, fino a quando l’Amministrazione non ci farà una promessa scritta». Un incontro in Campidoglio c’era stato anche in mattinata ma era stato giudicato inutile da chi, poi, ha scelto la via della protesta. Punta il dito contro l’assenza dei controlli Stefano Pedica del Pd: «Crea imbarazzo e sconcerto - sottolinea Pedica - constatare con quanta facilità a poche ore all’apertura della Porta Santa chiunque possa accedere agli obiettivi sensibili e fare quello che gli pare. Come mai i controlli non hanno funzionato? così facile aggirare la sicurezza? Il prefetto Gabrielli e il commissario Tronca riflettano su questi episodi, in giornate così particolari certe distrazioni non dovrebbero essere minimamente tollerate».
E i procacciatori di turisti occupano il Colosseo
Damiana Verucci Sono saliti di nuovo sull’Anfiteatro Flavio aggirando la sicurezza a poche ore dall’apertura della Porta Santa per l’inizio del Giubileo. Questa volta, però, non era solo una...
