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Rischio caos per i vigili Non danno la reperibilità

Centinaia di disdette ad essere richiamati in servizio Previsti 900 agenti in strada, pericolo Capodanno bis

Rischio caos per i vigili Non danno la reperibilità

TRAFFICO : TRGHE ALTERNE A ROMA

I vigili di Roma si ribellano al proprio comandante e c’è il rischio, concreto, che si ripeta ciò che è accaduto a Capodanno, quando le defezioni sono state centinaia. Adesso, alla vigilia del Giubileo, gli agenti della polizia municipale hanno inviato una valanga di rinunce alla reperibilità per il servizio. Tanto che il vicecomandante Raffaella Modafferi ha inviato una circolare con cui si ordina a tutti di lavorare nel caso si venga richiamati in servizio: «Si dispone - si legge nel documento del 5 dicembre - che le richieste di rinuncia all’istituto della reperibilità non potranno più essere accolte dalla scrivente e le stesse potranno essere prese in considerazione a far data dal 1/1/2016». Un provvedimento tampone per evitare che, con migliaia di pellegrini in città, i vigili non garantiscano i servizi essenziali. Si vuole, insomma, risparmiare l’ennesima figuraccia alla Capitale.

 

Domani, per l’inizio dell’Anno Santo, infatti, è previsto che lavorino 900 vigili urbani, 300 nel turno di mattina e 600 in quello pomeridiano-serale. Alle 9,30, infatti, il Papa aprirà la Porta Santa a San Pietro, mentre alle 16 si recherà a piazza di Spagna per il tradizionale omaggio all’Immacolata. Il problema è che molti agenti non hanno ancora aderito alla richiesta di straordinari, quindi la reperibilità diventa essenziale. I sindacati, però, sono sul piede di guerra e annunciano battaglia. Marco Milani, coordinatore romano dell’Ugl, non ci sta: «L’istituto della reperibilità è volontario da parte del dipendente. Qualora si volesse imporne l’obbligo in servizio, si dovrebbe ricorrere al ben diverso istituto della precettazione. La circolare in questione dimostra la profonda disaffezione del personale nei confronti dei propri vertici, mai infatti era accaduto che un così alto numero di persone, rinunciasse a rendersi reperibile in caso di emergenza. Lo scollamento profondo e riteniamo irreversibile, tra gli agenti e il Comando, che vide il proprio apice nei fatti avvenuti lo scorso Capodanno, resta uno dei problemi più gravi che attanagliano il Corpo e a cui nessuno a tutt’oggi, sembra voler trovare soluzione». Che la situazione fosse critica si era capito già un mese fa, quando il Comando della Polizia di Roma Capitale, aveva proposto un progetto speciale di straordinari per tutto il periodo del Giubileo della Misericordia. Il capo Raffaele Clemente, in pratica, aveva chiesto ai propri uomini un’adesione preventiva agli straordinari per tutto l’Anno Santo. La risposta dei pizzardoni è stata abbastanza chiara: hanno accettato solo 90 vigili su 6.000. La preoccupazione, adesso, è rivolta a ciò che avverrà domani. La speranza dei vertici della municipale è che, alla fine, i vigili ci ripensino e decidano di lavorare. In massa.

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