Una rapina mascherata dietro un appuntamento concordato per un incontro a sfondo sessuale e poi degenerata in omicidio. È quanto emerso dalla indagini sulla morte del manager di una ditta di cosmetici, il 49enne tedesco Oliver Degenhardt trovato morto nell'abitazione dove viveva a San Lorenzo il sei novembre scorso. Per questo tre persone sono state arrestate per concorso in omicidio volontario mentre una quarta, padre di uno dei tre, è finito in manette per favoreggiamento e ricettazione. Non solo per coprire le tracce del delitto i tre avrebbero appiccato l'incendio divampato nell'abitazione quella sera. È quanto emerso durante una conferenza stampa nella sede di San Lorenzo in Lucina dell'Arma alla presenza del comandante provinciale Salvatore Luogo, nonché di quelli dei nuclei investigativo e operativo Lorenzo D'Aloia e Giuseppe Donnarumma. Ad emettere i provvedimenti cautelari il gip Nicola Di Grazia su richiesta del pm Giovanni Musarò. «È stata un'indagine complessa e articolata con investigazioni tradizionali e moderne - ha detto Luongo - che ha permesso di catturare pericolosi malviventi con precedenti. Tutto avviene con modalità cruente in un appartamento in cui la vittima aveva incontrato queste persone dove, dopo forse un atto sessuale, c'è stata violentissima lite sfociata nell'omicidio. Alla soluzione del caso si è giunti anche grazie al ritrovamento di un'impronta digitale, a contatto Facebook e su chat. È stata importante anche la fattiva collaborazione della polizia romena». In particolare sono stati rintracciati in Romania Laurentiu Madalin Dragan (classe 1989) Marcel Sebastian Zamfir (classe 1987) in Norvegia Costantin Cristinel Andronache (classe 1992). A Roma è stato invece arrestato il padre del primo, Ionel Dragan (classe 1971) artista di strada rintracciato nell'insediamento abusivo sulle sponde del Tevere dove abitava. Secondo la ricostruzione degli inquirenti il pomeriggio del sei il manager aveva contattato su Fb e in chat coloro che sarebbero poi stati i suoi killer, che già conosceva, per accordarsi per vedersi in serata. Quindi cena con una collega e al termine avviene l'incontro nell'abitazione a San Lorenzo dove però il manager viene picchiato e strozzato mortalmente. Forse un gioco erotico forse li aveva sorpresi mentre rapinavano ed era iniziata una colluttazione nel timore di essere denunciati. Indagini sul punto sono comunque ancora in corso. Tutto avviene in cinquanta minuti. Poi la fuga all'estero in pullman dei tre considerati autori del delitto. Sulla scatola dell'iPhone 5 rubato viene trovata un'impronta poi attribuita ad Andronache. Quindi tramite l'analisi dei tabulati telefonici, delle celle e delle chat si chiude il cerchio. Lo smartphone viene trovato nell'abitazione dell'unico arrestato a Roma: lui avrebbe dovuto vendere il cellulare e spedire i soldi al figlio. La misura cautelare è stata emessa a seguito delle risultanze investigative acquisite dai Carabinieri di via In Selci attraverso l'acquisizione di numerose testimonianze, la complessa analisi di migliaia di tabulati telefonici, l'immediata intercettazione delle comunicazioni degli indagati, la cui identificazione è stata favorita anche dalla collaborazione della polizia romena, la visione delle immagini registrate da decine di sistemi di video-sorveglianza, gli esiti degli accertamenti dattiloscopici eseguiti dal Ris di Roma e l'analisi dei profili degli indagati presenti sui social network.
Manager tedesco ucciso a Roma, 4 arresti
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