Assunzioni e denaro in cambio di contratti pubblici. Secondo la procura di Roma l’imprenditore Duilio Gruttadaura avrebbe trovato la sua gallina dalle uova d’oro, un dirigente del ministero delle Infrastrutture al quale avrebbe dispensato favori per ottenere importanti commesse. Per questo motivo Gaetano Fontana, dirigente del Ministero, nonché coordinatore della struttura tecnica di missione per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici della regione Abruzzo, rischia di finire sul banco degli imputati. Nei suoi confronti pende infatti una richiesta di rinvio a giudizio. Secondo gli inquirenti, il funzionario pubblico si sarebbe fatto corrompere dall’imprenditore. Anche il complice infatti rischia di dover affrontare un processo in veste di imputato. Si tratta di Duilio Gruttadaura, imprenditore del gruppo del gruppo Ecosfera. Nel corso degli anni, sostengono i magistrati di piazzale Clodio, Gruttadaura avrebbe ottenuto diverse commesse, numerosi lavori affidati dallo stato. Nulla di strano se non fosse che dietro gli affari d’oro dell’imprenditore, secondo la procura, si celerebbe uno scambio di favori, un «atto contrari ai doveri d’ufficio(commesso da Gaetano Fontana ndr) – sostiene l’accusa - consistente nel far assumere N.E., uomo di fiducia di Duilio Gruttadaura, quale consulente presso la Struttura tecnica di missione». Non solo assunzioni. L’uomo della Ecosfera avrebbe anche acquistato dal dirigente ministeriale «un immobile sito in Roma, piazza Conca D’oro», comprato un anno prima a 354mila euro e rivenduto a 450mila grazie alla disponibilità dell’imprenditore. Tutte accuse da verificare in sede dibattimentale. Ad ogni modo risulta sospetto che in un solo anno il valore dell’appartamento sia aumentato di 100mila euro. Inoltre, quando occorreva usufruire dei servizi di catering per ospitare circa 200 persone, l’imprenditore si rivolgeva alla figlia del dirigente «versando un corrispettivo pari a 8.140 euro». E Ancora: «Gruttadaura versava a Fontana - scrivono gli inquirenti - una somma in contanti non determinata da lui allusivamente denominata "documento" e che gli faceva recapitare all’interno di un pacchetto». Gruttadaura sarebbe stato tanto gentile che attraverso aziende a lui vicine «avanzava - continua l'atto - una proposta di lavoro» alla figlia del dirigente «alla quale faceva corrispondere, in vista dell’instaurazione del rapporto, la somma di 806 euro». Un piccolo anticipo insomma. Fontana avrebbe gradito la generosità dell’amico imprenditore che, tra il 2007 e il 2008 avrebbe coincidenzialmente ottenuto due «affidamenti di servizi», due «contratti» e un «progetto territorio». Ovviamente si tratta solo di una richiesta di rinvio a giudizio, quindi gli imputati avranno modo di raccontare la loro verità.
Terremoto all’Aquila: affari d’oro in cambio di assunzioni e soldi
Chiesto il processo per imprenditore e dirigente del ministero Infrastrutture
