Buoni benzina e ricariche telefoniche in cambio di appalti. Bastava avere un occhio di riguardo verso chi di dovere per aggiudicarsi un contratto relativo al risanamento del manto stradale. E chi di dovere, in questo caso, era Giancarlo De Stefanis, dipendente del servizio infrastrutture dell’ex VIII Municipio. L’uomo ieri è stato condannato a scontare 4 anni e 3 mesi di reclusione perché ritenuto colpevole di induzione indebita. La vicenda era venuta alla luce nel 2009, quando l’ingegnere Roberto Botta, dirigente dell'Unità Organizzativa Tecnica dell’allora VIII Municipio, si era recato in procura e aveva denunciato alcune presunte irregolarità commesse dai suoi sottoposti. L’ingegnere infatti aveva ottenuto le prove di quello che successivamente il gip descriverà come «un particolare rapporto di interscambio tra imprenditori e funzionari». Si trattava di fogli in cui erano stati appuntati tutti i favori elargiti da alcune aziende al dipendente del servizio infrastrutture Giancarlo De Stefanis. Come contropartita, seconda la procura, il funzionario dell’ex VIII Municipio, ovvero di Tor Bella Monaca, avrebbe dato una mano ai suoi gentili benefattori per aggiudicarsi l’appalto che avrebbe permesso alle aziende di risanare le buche della capitale e svolgere così i lavori di manutenzione del manto stradale. In altre parole Giancarlo De Stefanis avrebbe ricevuto telefoni cellulari, buoni benzina, ricariche telefoniche e oltre ventimila euro, almeno nel caso della Ecogreen. «Sembrava usuale pagare per lavorare» aveva testimoniato in aula uno dei poliziotti che avevano svolto le indagini. Un’altra società infatti, la D.C.E. Appalti, era stata costretta a fornire personale e materiale edile necessario per ristrutturare l’abitazione privata di Giancarlo De Stefanis.
Buoni benzina in cambio di appalti al Municipio
Buoni benzina e ricariche telefoniche in cambio di appalti. Bastava avere un occhio di riguardo verso chi di dovere per aggiudicarsi un contratto relativo al risanamento del manto stradale. E chi di...