Roma Capitale

Sfilano gli studenti Traffico impazzito

Viabilità in tilt da Ostiense a Trastevere

«Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo la città», «Pagherete tutto», «Via gli antifascisti che sono tornati, fuori dalle fogne. Riprendiamoci la città. Daje forte!». È partito così da piazzale Ostiense, ieri mattina, poco prima delle 11, dopo una trattativa con le forze dell’ordine durata dalle 9.30, tra cori, invettive e striscioni contro le destre, Bella Ciao cantata con in alto il pugno chiuso, bandiere rosse e fumogeni, falci e martello e le note di Contessa, il corteo degli studenti «contro le scuole dei padroni» organizzato dalla Rete della Conoscenza (Unione degli studenti - Link Coordinamento Universitario), in concomitanza con altre 50 piazze italiane, nel giorno in cui si è celebrata la giornata mondiale dello studente. «Dopo aver garantito il regolare svolgimento della manifestazione, la Questura ha interrotto le trattative per il rafforzamento delle misure antiterrorismo. Poi siamo giunti ad un accordo», hanno spiegato alcuni rappresentanti dalla Rete. In piazza anche l’esponente di Sinistra Italiana Stefano Fassina. Tutt’intorno, un’intera area della città bloccata e blindata, strade offlimits, traffico deviato (e impazzito) nelle vie laterali, nel secondo giorno di targhe alterne - stop alla circolazione nella fascia verde di auto e moto con l’ultima cifra della targa pari per quasi tutto il giorno, disagi per la metro, la linea ferroviaria Roma-Lido interrotta a causa della morte di una donna S. M., 46enne, caduta sui binari alla stazione Lido Nord per cause in corso di accertamento. Il corteo contro la riforma della «Buona Scuola» del governo Renzi, dopo aver percorso via Marmorata, si è snodato per Porta Portese, ha attraversato Ponte Sublicio, arrivando a mezzogiorno al Miur di viale Trastevere al grido «La scuola pubblica non si tocca, la difendiamo con la lotta». In mezzo a volantini sugli attentati di Parigi definiti «un attacco reazionario contro le lavoratrici e i lavoratori», giornali "rivoluzionari" al costo di un euro e il mega striscione con su scritto Free education dei licei romani, annunciando: «Siamo più di duemila». Nella notte, blitz al Ministero dell’Istruzione e chiavi di cartone, simbolo del diritto alla cultura, appese ai busti del Pincio; in mattinata anche il flash mob di universitari e precari alla Stazione Trastevere. Non è finita. Da oggi parte la nuova ondata di occupazioni e autogestioni nelle scuole capitoline, dopo le prime che hanno aperto le danze ieri l’altro. Mentre andrà scena il blocco della circolazione per i veicoli più inquinanti (autoveicoli a benzina euro 0, euro 1; autoveicoli diesel euro 0, euro 1 e euro 2; motoveicoli e ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi euro 0 e euro 1; microcar diesel euro 0 e euro 1) dalle 7.30 alle 20.30. Perché restano critiche (in tutti i sensi) le condizioni dell’aria romana.

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