Quella di oggi sarà l’ennesima giornata da ricordare per i romani. Secondo giorno di targhe alterne: dopo gli sfoghi di automobilisti e commercianti sui social al debutto, si replica. Stop alla circolazione nella fascia verde di auto e moto con l'ultima cifra stavolta della targa pari, dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Potranno circolare ciclomotori due ruote quattro tempi Euro 2 e motocicli quattro tempi Euro 3, veicoli elettrici, ibridi, a metano e gpl, gli euro 6 a benzina e diesel. Via libera anche ai mezzi car sharing e alle auto con contrassegno disabili. La decisione, messa nera su bianco dall’ordinanza firmata dal neocommissario capitolino Francesco Paolo Tronca, come noto, è stata comunicata dal Campidoglio a causa del persistere dell'alta concentrazione di polveri sottili nell'atmosfera rilevata dalla rete di monitoraggio per 7 giorni consecutivi. E nel second time di blocco del traffico, a rincarare la dose dei disagi sarà l’assedio di una fetta centrale della città. Alle 9.30 è prevista, infatti, dalla Piramide Cestia, la partenza del corteo romano degli studenti universitari della Rete della Conoscenza – Unione degli Studenti e Link Coordinamento universitario – di nuovo in piazza per la mobilitazione internazionale, al grido «Vogliamo tutto #per tutti, privilegi per nessuno», nel giorno in cui si celebra la giornata mondiale dello studente. Con loro ci saranno anche gli studenti riuniti nell'assemblea cittadina dei licei romani dietro lo striscione «Free education». Attesi centinaia di manifestanti. L’obiettivo sarà quello di arrivare al Miur di viale Trastevere, tramite un percorso che si snoderà attraversando via Marmorata fino ad una parte di Lungotevere Aventino, passando poi per Ponte Garibaldi. O che, in alternativa, girerà da via Induno per giungere, per vie laterali, al Dicastero dell’Istruzione. «Domattina (oggi, ndr) sapremo i dettagli. Sempre che le forze dell’ordine ci facciano partire, perché nonostante le rassicurazioni sull’incontro fissato al Ministero, la Questura pare non voglia accettare il corteo», spiega Danilo Lampis, coordinatore nazionale Uds. Chiare le motivazioni della protesta: si reclamerà «diritto allo studio universale, ma anche reddito di dignità, appoggiando la proposta di Libera», dicono gli studenti «Perché davanti ai fatti di Parigi non si può rimanere in silenzio. Abbiamo deciso di riprendere parola per dire basta alle disuguaglianze sociali. #porteouverte è il segnale che vogliamo rilanciare anche nel nostro Paese». «Nessuna risorsa sul diritto allo studio, le briciole per il cosiddetto "contrasto alla povertà”, una riforma del fisco che, con l’eliminazione della tassa sulla prima casa finanziata con i tagli alla sanità e con la detassazione dei nuovi contratti di lavoro, favorisce i pochi privilegiati a scapito dei tanti che in questi anni hanno pagato il prezzo della crisi: è il dramma che viviamo in Italia» ha detto il portavoce nazionale della Rete Riccardo Laterza.Ieri mattina dopo le assemblee degli studenti sono scattate le prime occupazioni al Socrate, Nomentano, Cannizzaro. E poi Alberti, Ruiz e il Machiavelli a San Lorenzo. Altre se ne aggiungeranno. Oltre a quella di oggi, l’organizzazione studentesca fa sapere che ha già in programma altre due mobilitazioni: una, insieme alla Coalizione Sociale e alla Fiom, per sabato 21 novembre; l’altra, a fianco di Legambiente, per il 29, in vista della Conferenza sul clima di Parigi, per chiedere «politiche energetiche sostenibili». Venerdì 20, sciopero di 24 ore del Trasporto pubblico locale indetto dall’Usb. E lunedì 30,incrocerà le braccia il personale Atac. Siamo già in pieno autunno caldo. E nell’elenco delle giornate al cardiopalma, la Città Eterna dovrà aggiungere nuove date.
Oggi corteo della scuola e targhe alterne
Un altro giorno di circolazione a targhe alterne: si fermano le pari. Gli studenti sfileranno in centro. Ieri mattina primi istituti occupati
