Roma Capitale

Biblioteche pubbliche aperte ai privati

Le biblioteche di Roma aprono le porte ad associazioni e privati cittadini che scelgono di realizzare eventi e iniziative. Le sale, oltre ad ospitare gli incontri, le conferenze, i laboratori delle...

Le biblioteche di Roma aprono le porte ad associazioni e privati cittadini che scelgono di realizzare eventi e iniziative. Le sale, oltre ad ospitare gli incontri, le conferenze, i laboratori delle biblioteche, potranno essere utilizzate dai privati con un costo da 100 a 150 euro a seconda dell'orario e del giorno scelto. Il canone di concessione degli spazi nei giorni feriali è di 100 euro dalle 10 alle 19 e 120 euro dalle 20 alle 23. Nei festivi (per qualsiasi fascia oraria, durata massima 4 ore) il costo è 150 euro sempre iva inclusa. Le sale messe a disposizione possono ospitare da un minimo di 30 a un massimo di 90 persone, e sono dotate di videoproiettori, pc e collegamento a internet che, se richiesti, hanno un costo aggiuntivo per fascia oraria dai 50 agli 80 euro. Le biblioteche attualmente autorizzate ad affittare le sale sono: Franco Basaglia (70 posti), Renato Nicolini (60), Cornelia (25), Guglielmo Marconi (50), Elsa Morante (80 posti), Gianni Rodari (50), Nelson Mandela (30), Aldo Fabrizi (90), Rispoli (40 posti), Pier Paolo Pasolini (30), Centrale Ragazzi (35), Vaccheria Nardi (50 posti). Sono esenti dal pagamento le istituzioni scolastiche e assemblee studentesche, le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale, le attività promosse dall'amministrazione comunale e le organizzazioni sindacali dei dipendenti capitolini. La scelta di aprire le porte ad «investitori»non pubblici è un’iniziativa innovativa che cambia di fatto l’ottica, fin qui prettamente conservativa, della cultura capitolina. Servirà anche a dare una boccata d’ossigeno anche alle casse comunali perennemente a seccon e permetteranno di promuovere eventi e iniziative.

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