Prima il folle gesto sulle cui motivazione stanno indagando gli agenti del commissariato Colombo. Poi la telefonata alla Polizia per autodenunciarsi: "Ho sparato a mia moglie". È accaduto stanotte, intorno alle 3, nella zona di ponte Marconi. Protagonista della tragedia un ragazzo cubano di 24 anni. Quando le volanti sono arrivate lo hanno trovato in macchina accanto al corpo della ragazza, 23 anni, colpita alla testa con una Beretta Calibro 7.65. L'arma, detenuta illegalmente, è stata trovata nell'auto. L'uomo è stato arrestato per omicidio e portato in carcere. La notte dell'omicidio L'episodio è accaduto intorno alle 2,30 della scorsa notte a Testaccio. La giovane si trovava ieri sera in un locale di via Galvani in compagnia di altri amici, quando è stata raggiunta dall'uomo che le ha chiesto di uscire per poterle parlare. A bordo della sua auto la tragedia. Pistola in pugno ha sparato contro la giovane uccidendola; a questo punto ha messo in moto e si allontanato alla guida dell'autovettura con il corpo senza vita della compagna sul sedile del passeggero. All'altezza di Ponte Marconi si è poi fermato confessando quello che aveva fatto all'agente della Sala Operativa della Questura che ha risposto al "113". Identificato per M.N.Y., cittadino di Cuba, l'uomo è accusato di omicidio. Sono in corso accertamenti da parte degli investigatori sulla pistola illegalmente detenuta dal giovane.
Roma, uccide la moglie con un colpo di pistola alla testa
L'assassino, un ragazzo cubano di 24 anni, ha chiamato la Polizia per autodenunciarsi. Lo hanno trovato a ponte Marconi accanto al corpo della ragazza
