Roma Capitale

A Roma spesa a ostacoli per lo sciopero di negozi e grande distribuzione

Nella Capitale hanno incrociato le braccia 10 mila lavoratori. Il 19 dicembre, se non arriveranno risposte, si rischia il bis

L’Ipercoop Casilino chiusa, come diversi reparti nei supermercati della città targati Conad e Panorama, in molti sono rimasti aperti per metà, spesa cancellata in alcuni ipermercati della provincia, shopping non a rischio per i grandi marchi dell’abbigliamento & Co, da Zara a H&M passando per Coin e Rinascente, rimasti aperti nonostante la notevole carenza di personale facendo i salti mortali. Nella Capitale il sabato del no shopping al grido #FuoriTutti, in aderenza alla sciopero della grande distribuzione di tutta Italia per il rinnovo del contratto (scaduto da quasi due anni), ha fatto registrare, in linea con l’andamento nazionale, un’adesione massiccia alla giornata di protesta. 15mila i lavoratori interessati nel Lazio, di cui 10mila solo su Roma. Le categorie della Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno organizzato un presidio in piazza San Silvestro. “Siamo qui oggi con i lavoratori e le lavoratrici di Rinascente, Zara e Coin”, ha detto il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino. “È un problema serio e non possono essere tollerate ulteriori dilazioni da parte di Federdistribuzione. I lavoratori sono stanchi. Lo dimostra l’alta percentuale di adesione allo sciopero: il 70% solo su Roma”. “Protesta riuscitissima quella dei lavoratori che stanno contrastando l'assurda proposta di Federdistribuzione che, in beffa a qualsiasi rispetto del lavoro e delle persone, pretende di pagare la crisi attraverso arretramenti normativi e salariali”, si è accodato il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica. Prima dell’ora di pranzo situazione fluida da Zara in via del Corso nonostante la forte diminuzione del personale in sala. “Non potrei nemmeno parlare, comunque la percentuale di adesione allo sciopero tra i nostri dipendenti è stata simile a quelle delle altre catene”, non si sbilancia Luca, responsabile del negozio. Copione simile da Zara Home di via Cola di Rienzo e Coin, dove tutto è filato liscio nonostante la ristrettezza del personale. Hanno abbracciato la protesta anche per Carrefour, Sma, Simply, Metro, Upim, Oviesse. Una settantina i dipendenti del centro commerciale di Porta di Roma che hanno manifestato stamattina: lavoratori di Auchan di Porta di Roma e Casal Bertone e Ikea Anagnina. "Siamo assunti come addetti vendita, non ci sono distinzioni di ruolo”, hanno chiarito. “Chiediamo di portare a regime questa situazione, perché ognuno ha le proprie competenze e i propri ruoli”. Il 19 dicembre il bis se non arriveranno risposte.

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