Il servizio di rimozione delle auto in sosta vietata da ieri è sospeso. Due delle 10 società che fanno parte del Clt, Consorzio Laziale Traffico, operante per conto della Polizia Locale, sono state considerate «non idonee» nell’ambito del bando ponte assegnato il 1 luglio scorso. Il Comandante del Corpo, Raffaele Clemente, lunedì ha segnalato all’Anac la situazione: secondo fonti interne al Comando, l’Autorità Anticorruzione starebbe per dare il via libera per un’assegnazione diretta «stringente», con previa approvazione degli uffici guidati da Raffaele Cantone. A quanto si apprende, le due società ritenute «in difetto» rispetto agli standard richiesti sarebbero la Cbm e la Due P, quest’ultima di proprietà di Luca Pucci, fratello dell’ormai ex assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci (che aveva contribuito a fondare nel 1990, salvo poi abbandonarla pochi anno dopo). Ufficialmente, queste due imprese avrebbero avuto problemi con dei pagamenti di cartelle Equitalia. Ma ci sarebbe dell’altro. Come riportato da «Il Tempo», l’ultima volta il 5 settembre scorso, proprio le due società (insieme alla fallita Global Service) sono al centro di un’inchiesta avviata un anno e mezzo fa dalla Procura di Roma. In sostanza, secondo gli inquirenti il Comune di Roma avrebbe saldato denaro al Clt su fatture ritenute fittizie, e il Consorzio a sua volta avrebbe pagato le società consorziate, le quali però non avrebbero svolto alcun servizio e, anzi, avrebbero tenuto le sedi chiuse e i lavoratori fermi. Intascandosi - secondo la ricostruzione degli investigatori - i soldi del Campidoglio. Un giro d’affari che avrebbe sfiorato, in questo contesto, i 100mila euro. Intanto, il Comandante Clemente sta già scandagliando l’elenco di «società idonee» fornito dalla Prefettura per la prosecuzione del servizio. Che già oggi potrebbe essere riaffidato.
Ditte non idonee
Auto, stop alla rimozione diauto in divieto di sosta