I nodi dell'accoglienza

«Droga e risse continue» nel tendone di Ostiense

Una senzatetto «smaschera» il buonismo targato Pd

Spaccio e consumo di droga, risse, condizioni igienico-sanitarie allarmanti e mancanza di controlli adeguati. È questo il quadro che emergerebbe dalla denuncia choc di una senza fissa dimora ospitata nel tendone-dormitorio installato dal Comune in prossimità della stazione Ostiense. A raccogliere la testimonianza della donna è stato il deputato e presidente della federazione romana di Fratelli d’Italia, Marco Perissa. Secondo quanto riferito dalla senzatetto, all’interno delle tensostrutture, una delle quattro volute dall’Amministrazione per il Giubileo e che resteranno attive almeno fino al 2030, ci sarebbe un clima tutt’altro che in linea con l’idea di accoglienza targata Pd. La stessa, per intendersi, con cui il Campidoglio ha giustificato la decisione di non smontare i tendoni dopo la fine dell’Anno Santo e di renderli permanenti, impiegando su quattro anni quasi 20 milioni di euro.

Nel video pubblicato sui social network dall’esponente di FdI, la donna riferisce che nei bagni alcune persone farebbero uso di sostanze stupefacenti, in particolare di crack. Ma non solo. Stando alle parole della senzatetto, episodi d violenza e risse «tra nordafricani e arabi» sarebbero frequenti e costringerebbero molti degli ospiti della struttura a guardarsi le spalle. A questo si aggiungerebbero le «condizioni indecorose» dei servizi igenici e un piano di controlli insufficiente.

«Di fronte a denunce di questa portata, il Campidoglio non può continuare a far finta di nulla», ha tuonato Perissa, che ha poi ha definito «ancor più grave» quanto sarebbe emerso in merito alla procedura di assegnazione da 20 milioni di euro per il mantenimento dei tendoni-dormitori e cioè che «le uniche società ad aver presentato offerte sono proprio quelle che già gestiscono le strutture capitoline». .

Da qui la richiesta al sindaco, Roberto Gualtieri, «di sospendere immediatamente le procedure di assegnazione, verificare le eventuali responsabilità degli attuali gestori e disporre controlli approfonditi sulle condizioni di sicurezza, igiene e assistenza» all’interno dei quattro tendoni. La risposta del Campidoglio non si è fatta attendere. Sottolineando che «nessuno intende minimizzare eventuali criticità o sottrarre i gestori alle proprie responsabilità», l’assessore capitolino alle Politiche Sociali e alla Salute, Barbara Funari, ha affermato che utilizzare la segnalazione della senzatetto «per delegittimare un intero sistema di accoglienza e chiedere di sospenderne gli affidamenti, senza proporre alcuna alternativa, non significa tutelare le persone fragili». Anche perché, a suo dire, le tensostrutture hanno contribuito anche «a ridurre i bivacchi notturni e le situazioni di conflitto nelle aree limitrofe alle stazioni». Chissà se i residenti sono dello stesso avviso.

Riproduzione riservata

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.