«Era stata messa in piedi una filiera illecita che permetteva di lucrare sulla pelle dei pazienti e sull’erario». Ieri la procura della Corte dei conti del Lazio ha chiesto la condanna a titolo doloso dell’Ospedale Israelitico, rappresentato da Lawrence Young Kay, a ripagare alla Regione Lazio 8.530.804 euro e la conversione del sequestro conservativo (pari all’intero ammontare del danno) in pignoramento. Il nosocomio è stato citato in giudizio, insieme al dirigente dell’ufficio accreditamenteo della Asl RmD, Giovanni Sacripanti, per aver «illecitamente ottenuto il rimborso dal Sistema sanitario regionale per prestazioni chirurgiche maxillofacciali invece che per estrazioni dentarie, attraverso la falsificazione della codifica delle cartelle cliniche». Un’ulteriore tegola giudiziaria, dopo l’arresto mercoledì scorso di 14 tra dirigenti, medici e amministrativi della struttura privata, compreso l’ex direttore generale Antonio Mastrapasqua. A cui si aggiunge il decreto del Commissario ad acta della Regione Lazio (acquisito dalla Corte) con cui il 23 ottobre scorso è stato sospeso, in via cautelare, l’accreditamento e l’autorizzazione all’esercizio dell’Isrelitico. «L’ambulatorio di odontoiatria in cui si effettuavano le estrazioni dentarie era completamente abusivo, perché l’Israelitico non era autorizzato né accreditato per quella specializzazione - ha spiegato il sostituto procuratore Rosa Francaviglia - Il meccanismo truffaldino era il seguente: il dentista dell’Israelitico, che faceva anche il libero professionista, dirottava i suoi pazienti all’ospedale e lì era lui stesso che provvedeva a estrargli il dente, senza prescrizione rossa, perché il Servizio sanitario non rimborsa questa prestazione, se non per i bambini e le persone totalmente indigenti. Nel contempo il nosocomio faceva il foglio di ricovero farlocco e l’estrazione veniva fatta passare come intervento di gengivoplastica con innesto osseo, in day hospital o con ricovero presso il reparto di ortopedia». Per tale prestazione la tariffa va da 980 fino a 3.330 euro. Considerato che sono state rimborsate all’Isrelitico oltre 8 mila prestazioni, si arriva al danno contestato di 8 milioni e mezzo di euro. «E non era finita qua - ha precisato nella sua requisitoria il pm - l’estrazione del dente, infatti, era un intervento prodromico all’implantologia, che i pazienti andavano a fare privatamente. I dentisti dell’Israelitico, oltre a realizzare un doppio guadagno, avrebbero utilizzato materiale scadente, per cui c’è un enorme contenzioso per colpa medica». I legali del nosocomio hanno chiesto alla Corte di sospendere il giudizio contabile, in attesa degli esiti dei procedimenti penali e amministrativi.
«Ridate alla Regione otto milioni di euro»
Valeria Di Corrado «Era stata messa in piedi una filiera illecita che permetteva di lucrare sulla pelle dei pazienti e sull’erario». Ieri la procura della Corte dei conti del Lazio ha chiesto la...
