Roma Capitale

La lettera

Senza insegnanti di sostegno bimbi costretti a scioperare

Caro direttore, Le chiediamo aiuto per quel che accade alla scuola elementare «Vittorino da Feltre», edificio scolastico privilegiato perché a pochi passi dal Colosseo. Ieri quand'è suonata la campanella molti bambini sono rimasti fuori; di tutte le prime elementari alla fine sono stati solo 3 bimbi a entrare in classe. Uno sciopero di studenti di 6 anni. Uno sciopero perché la situazione sta diventando complicata per l'assenza di insegnanti di sostegno necessari a gestire bambini con serissimi problemi comportamentali. Una situazione che si sta complicando ogni giorno di più. Prenda Michela, energica mamma e avvocato, parla nel mezzo di un capannello di genitori: «Abbiamo deciso lo sciopero via whatsApp in mezza giornata perchè davvero siamo esausti. Ormai vedo più spesso il Preside dei miei clienti a studio. Siamo solo a novembre e avrò depositato e protocollato già 5 istanze». Da dietro è spuntato un papà : «Su nostro impulso la scuola ha fatto tutto l'iter per richiedere gli insegnanti di sostegno ma dal Comune e dal IMunicipio non arrivano risposte, le maestre da sole non riescono a gestire alcuni elementi delle classi ed è solo grazie alla loro esperienza che non è ancora successo qualcosa di grave». Nelle prime elementari spesso non si può fare lezione e ancor più grave è anche in pericolo la stessa incolumità di ragazzi e insegnanti. Un’ altra mamma, Antonia ha commentato: «Sono stati il Preside, le maestre e lo psicologo della scuola a chiederci un’azione forte per smuovere le istituzioni, non danno loro ascolto e quindi dobbiamo agire tutti insieme per richiedere adeguati sostegni, i ragazzi problematici ci sono sempre stati e spesso con i giusti aiuti hanno dato risultati scolastici sorprendenti, la nostra protesta non è rivolta contro di loro ma anzi e anche per loro. Alessandro, un altro giovane papà, è stato più pratico . «Alcuni genitori hanno già portato via i figli perché qua la situazione è insostenibile, è dal primo giorno che chiediamo un intervento,se le cose non cambiano sarò costretto a trasferire mia figlia alla privata con buona pace della "buona scuola" e della campagna elettorale di Marino fatta negli isituti scolastici. Io ho 2 figli, quello piccolo alla materna dove devo portare fogli, colori, materiale e cartaigenica. Quella grande ha il terrore di varcare il portone di scuola, cosi non va». Purtroppo ho la certezza che moltissime altre scuole stanno vivendo la stessa situazione in Italia, il corpo insegnanti a disposizione è preparatissimo e di livello, le altre risorse umane ci sono e sono pronte quello che manca è una efficiente gestione governativa di risorse e personale .

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