Sarti, falegnami, orafi, mosaicisti, ricamatrici e cappellaie. E ancora, tappezzieri, liutai, impagliatori, tipografi, intarsiatori. Almeno 150 botteghe artigiane sono pronte ad accogliere pellegrini, turisti e romani sui percorsi giubilari dei rioni Borgo, Città del Vaticano, Pigna, Colonna, S.Eustachio e Trastevere. Altre 500 già lo fanno in centro storico e da un po' di tempo anche nel Rione Monti, che è appena stato «mappato» grazie al progetto Botteghiamo che va avanti da qualche anno. Una sorta di percorso nella Roma degli antichi mestieri che stanno scomparendo. Ieri è toccato a Monti con le sue decine di botteghe che ancora resistono tra gli scorci del rione e la cui «mappatura» è da ieri disponibile. Si va dalla Bottega del cioccolato di via Leonina, all'Arte del Mosaico di via Urbana, fino al Mastro Fornaio di via Santamartino ai Monti, dove storia e tradizione si intrecciano con il vissuto quotidiano. Il progetto di Botteghiamo, che gode dell'appoggio della Cna di Roma e che è stato presentato dal presidente, Erino Colombi, alla presenza del leader della Camera di Commercio Lorenzo Tagliavanti e dell'assessore al commercio, Marta Leonori è semplice: una mappa, un tour da prenotare e si parte alla scoperta di antichi mestieri. Romani e turisti potranno così ammirare e scoprire i segreti di lavori di un tempo interagendo con gli artigiani, ma anche ascoltando le loro storie, i loro preziosi aneddoti, e perché no, annusando gli odori della paglia, del legno, delle stoffe, che si sprigionano da un lavoro ancora, solo, manuale. Ma tra gli obiettivi c'è anche quello di vendere in un momento difficile per il commercio tradizionale. Lo sviluppo del progetto non può lasciare da parte un appuntamento importante come il Giubileo. Ecco allora l'idea di presentare, entro dicembre, altre mappe dei rioni che gravitano attorno l'area dei percosi giubilari e papali che si arricchiranno di percorsi anche enogastronomici. Tagliavanti ha ricordato che «il tessuto produttivo della città è vivo e la voglia di fare impresa c'è, basta vedere la crescita del numero delle aziende quest'anno anche in piena crisi». Va, però, aiutato. Attraverso incentivi, per chi avvia un'attività e il contributo delle associazioni di categoria, che possono offrire un valido supporto agli artigiani nelle pratiche burocratiche e fiscali. Nonostante la progressiva riduzione del Diritto annuale imposta dal decreto legge 90/2014, la Camera di Commercio di Roma riesce a conciliare i risparmi con la necessità di garantire un concreto appoggio alle istituzioni culturali più importanti della città. Nel quadro dell’assestamento di bilancio, approvato dal Consiglio camerale con il voto favorevole di tutti i 22 consiglieri presenti, sono stati stanziati 600mila euro a favore della Fondazione Musica per Roma che gestisce l’Auditorium Parco della Musica.
Botteghe storiche aperte ai pellegrini
Un tour da prenotare per partire alla scoperta di antichi mestieri
