Per ora non c'è alcuna decisione ufficiale. Anche questa mattina Ignazio Marino è arrivato in Campidoglio ed è entrato da un ingresso secondario. Da pochi minuti è iniziata la Giunta (assenti il vicesindaco, Marco Causi, e gli assessori Estella Marino e Stefano Esposito). Qualcuno, ironizzando, sottolinea che il primo cittadino non è mai stato così presente come da quando ha annunciato le sue dimissioni. Ma anche questo, in fondo, fa parte della sua strategia. L'obiettivo, soprattutto dopo le frasi sibilline di ieri, è chiaro: fare di tutto per ottenere "l'impossibile". Cioè rimanere in carica. Una volontà che non fa altro che rendere ancora più teso il rapporto tra il sindaco-marziano e il suo partito. Il gruppo consiliare del Pd ribadisce la sintonia totale con i leader nazionali: "La posizione assunta dal Pd nazionale e da tutti noi non è mai cambiata rispetto al 12 ottobre, giorno in cui il sindaco ha presentato le sue dimissioni. Null'altro c'è da ribadire se non che ogni futura decisione sarà condivisa e concordata con il partito di cui facciamo parte e di cui fanno parte gli eletti a tutti i livelli. A seguito della riunione del gruppo capitolino del Partito democratico, ribadiamo con grande nettezza che il gruppo consiliare e il Pd sono tutt'uno nel giudicare l'amministrazione Marino. In questi due anni abbiamo garantito alla città un lavoro costante nell'aula e nei territori. Mai come in questi giorni il gruppo del Pd è stato unito, coeso e al servizio di quell'opera di ricostruzione di cui la città ha realmente bisogno". Anche il capogruppo Pd, Fabrizio Panecaldo, coordinatore della maggioranza di Roma Capitale, si augura che Marino "non ritiri le dimissioni" e aggiunge: "Marino non è sicuramente il più grande problema di Roma, ma oggi rischia di non rappresentare la soluzione per Roma. Mi auspico che prevalga il buonsenso. Per il bene della città bisogna capire che si deve fare un passo indietro". Ma i "fedelissimi" del sindaco non mollano. "La manifestazione di ieri è stata un'espressione democratica di tante persone che hanno voluto dire quello che pensano. Ed erano in tanti - sottolinea l'assessore capitolino, Alessandra Cattoi - Io sfido un leader del Pd a portare in piazza 2-3mila persone da solo, senza partito. La manifestazione di ieri credo sia stata un successo. Sul futuro, sinceramente non so cosa accadrà".
Marino non molla. Ed è guerra con il Pd
La fedelissima del sindaco Cattoi: "Sfido un leader Dem a portare in piazza 2-3 mila persone da solo" LEGGI ANCHE Ignazio pensa all'impossibile
