Roma Capitale

Niente Aula agli studenti dell’Unione Universitaria

Martino Villosio Ancora scintille, ancora polemiche nel cuore della Sapienza. L’ultimo braccio di ferro tra rettore e studenti (innescato dalla decisione di chiudere aule, uffici e attività in...

Ancora scintille, ancora polemiche nel cuore della Sapienza. L’ultimo braccio di ferro tra rettore e studenti (innescato dalla decisione di chiudere aule, uffici e attività in occasione della fiera europea dell’innovazione ospitata dall’ateneo, facendo pagare il biglietto anche agli universitari) era culminato nella manifestazione con annessi scontri del 16 ottobre in piazzale Aldo Moro. Ieri invece a far salire la tensione è stata la scelta dell'Università di non concedere in extremis l’aula nella quale si sarebbe dovuta tenere l’assemblea nazionale dell’Unione degli Universitari. «Una riunione di 3 ore pianificata da lungo tempo, con regolare prenotazione dell'aula che ci era stata concessa, come risultava ancora ieri sera sul sito della Sapienza», spiega il coordinatore dell'Udu Jacopo Dionisio. «Eppure con un preavviso di poche ore ci è stata tolta». «Con centinaia e centinaia di studenti e famiglie già in viaggio, provenienti da tutta Italia», spiegano inoltre gli organizzatori, «siamo stati costretti a trovare in totale emergenza una sede alternativa». La decisione di revocare l’aula sarebbe stata giustificata dall’ateneo con la necessità di svolgere un controllo tecnico sulla sicurezza del locale. «Dubito che un controllo venga programmato con 24 ore di anticipo, e in ogni caso si poteva trovare un’altra aula», affonda ancora Dionisio. L’assemblea era stata indetta per parlare di temi come il numero chiuso e la tutela del diritto allo studio, ma anche dei test di ingresso alle facoltà appena conclusi. Proprio l'UdU un mese fa aveva denunciato la presenza di uno scatolone abbandonato nei corridoi della Sapienza, contenente il materiale dei test per l’accesso a Medicina secondo l’accusa dell'associazione, poco prima dell'inizio delle prove. «O siamo di fronte a un caso di totale disorganizzazione oppure l’assemblea di ieri non era gradita», chiosa Dionisio. Duro anche l’avvocato Michele Bonetti, da anni a fianco dell'UdU nella lotta contro il numero chiuso. «La riunione è stata, nei fatti, sabotata. Questa vicenda è un esempio della totale disorganizzazione dell’ateneo». Manca ovviamente la replica della Sapienza. Contatta ieri da «Il Tempo», non ha per il momento commentato la vicenda.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.